La città del tartufo nasce sui banchi di scuola
Prosegue all’insegna dei giovani il Master ideato dal Comune di San Miniato A novembre doppio appuntamento con i migliori allievi delle scuole alberghiere
SAN MINIATO. Dai banchi di scuola alla città del tartufo, alla scoperta di un prodotto unico, delle sue qualità e dei migliori abbinamenti, assieme ad alcuni tra i più grandi chef italiani. Prosegue all’insegna dei giovani l’avventura del Master del Tartufo di San Miniato, con un doppio appuntamento, in programma a novembre, riservato ai migliori allievi dei dieci istituti alberghieri della Toscana. Un’opportunità per migliorare la conoscenza del prodotto tra i futuri ristoratori e chef del panorama enogastronomico toscano, legando una volta per tutta il bianco sanminiatese al suo territorio d’origine. Questo l’obiettivo del Master, ideato dal Comune di San Miniato e dell’associazione tartufai, con il sostegno di Provincia e Regione, che ha scelto di premiare il progetto per fare della città della Rocca la nuova capitale nazionale della cultura del tartufo.
«Il progetto – ricorda l’assessore al turismo Giacomo Gozzini – è partito con successo lo scorso giugno, con il primo corso aperto agli amatori, seguito in questi giorni da un secondo ciclo di lezioni sulla salute del cane. Adesso facciamo un salto di qualità, aprendo il Master ai ragazzi delle scuole alberghiere, attraverso la collaborazione con il Cipat, il Consorzio degli istituti professionali e alberghieri della Toscana. Per loro è stata preparata una specifica offerta formativa, in cui il tartufo sarà presentato in tutte le sue sfaccettature, dal ciclo biologico fino all’abbinamento col vino. L’obiettivo è diffondere la cultura del prodotto, anche per educare il consumatore a distinguere il tartufo fresco della filiera locale dai tanti tentativi di sofisticazione».
Un’iniziativa, quella del Master, che vedrà la partecipazione di nomi e personalità di spicco. Oltre all’associazione tartufai e ai celebri chef di San Miniato, infatti, saliranno in cattedra per le prossime lezioni anche il professor Amedeo Alpi, della facoltà di Agraria dell’Università di Pisa, e il noto curatore della guida “I Vini d’Italia” del gruppo Espresso Ernesto Gentili. Il Master comprenderà poi anche eventi speciali, con la partecipazione di alcuni tra i più noti chef del panorama nazionale: Alfonso Iaccarino, patron del Don Alfonso di Sorrento, sarà a San Miniato il 13 dicembre, seguito dallo chef dell’Enoteca Pinchiorri di Firenze Italo Bassi e da Fulvio Pierangelini, consulente e docente di cucina. «Una bella opportunità», sottolinea il professor Daniele Santagati, dirigente dell’alberghiero Datini di Prato e rappresentante Cipat: «Abbiamo aderito subito – spiega – perché il nostro impegno è rivolto alla promozione delle eccellenze toscane. E il tartufo di San Miniato è senza dubbio all’apice, assieme ai grandi vini della regione». «Da anni – aggiunge il sindaco Vittorio Gabbanini – ci stiamo impegnando sul terreno della comunicazione, anche all’estero, per portare San Miniato all’altezza delle proprie eccellenze. Credo che i risultati s’inizino a vedere, come dimostra il successo dell’ultima Mostra mercato del Tartufo e della Notte Nera dello scorso giugno». Il sogno dell’amministrazione, adesso, come auspicato dall’assessore Gozzini, è «fare del Master un appuntamento fisso, ampliandone contenuti e partecipazione».
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