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«Le province? Le abolirei insieme alle prefetture»
«I compiti possono essere benissimo assolti da Regione e Comuni» Paolo Marconcini racconta il suo progetto per snellire le istituzioni
PONTEDERA. «La provincia? Non è solo un ente inutile, è anche... dannoso». La battuta è di Paolo Marconcini, ex sindaco di Pontedera, primo presidente (e fautore) dell’Unione dei Comuni della Valdera e oggi, presidente della Geofor Spa, l’azienda che gestisce la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani.
Fatta in una riunione di partito e poi riportata in un intervento che il docente universitario Enzo Catarsi sul Tirreno nell’edizione di ieri, sembra dipingere alla perfezione lo stato d’animo di tanti cittadini, in questo periodo storico. «Ma era una battuta fatta in un discorso più ampio, sulla riorganizzazione degli enti pubblici», sottolinea subito il diretto interessato, autore del giudizio.
Un commento che, però, raccoglie consensi.
«Quello che dico con la battuta, lo penso davvero. In generale. Non mi riferisco a un ente specifico. Ma all’esigenza di una riorganizzazione che tenga conto non solo del risparmio economico, ma anche di una razionalizzazione, modernizzazione e semplificazione dei servizi».
Dunque, province da abolire.
«Certo. Penso che le funzioni delle province possano essere benissimo assolte in parte dalle Regioni, in parte dai Comuni, in modo, che, eliminando le province, non ci siano perdite di posti, di occupazione».
Ma la storia di questi giorni, ci racconta che anche le Regioni non se la passano bene, per altri motivi.
«Uno dei pilastri, della riorganizzazione, dev’essere quella di dare alle Regioni alcuni vincoli.Se non sarà proprio il pareggio di bilancio, almeno un controllo sulle spese. E poi, i Comuni, devono unificare certi servizi, e quelli più piccoli, devono accorparsi».
Dallo stato centrale, si passa a Regioni e Comuni.
«Penso anche che le prefetture possano essere snellite: una per Regione. Ci guadagneremmo in efficienza, maggiore snellezza e flessibilità delloStato».
Per i rifiuti la Toscana è divisa in tre grandi aree, gli Ato: più o meno il disegno che il governatore Rossi ha per le province.
«Se abolirle non è possibile, allora meglio l’idea che ha lanciato Rossi. È vero, coi rifiuti, già c’è questa divisione: ma un conto è l’organizzazione funzionale dei servizi, altro l’istituzione. Cosa sarebbe una provincia da Lucca a Massa, Livorno e Pisa?»
E allora?
«Molto meglio modificare la Costituzione, abolirle e passare i compiti a Regione e Comune: spesso, la Provincia, che si trova in mezzo, non fa altro che rallentare iter, richieste e accrescere i passaggi burocratici».
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