Il presidio
Anziana sfrattata, nuovo rinvio C’è una soluzione
SANTA MARIA AMONTE. L’anziana di oltre 90 anni che ieri mattina avrebbe dovuto essere sfrattata con l’intervento di un’ambulanza oltre che dell’ufficiale giudiziario è rimasta nella casa a lei...
SANTA MARIA AMONTE. L’anziana di oltre 90 anni che ieri mattina avrebbe dovuto essere sfrattata con l’intervento di un’ambulanza oltre che dell’ufficiale giudiziario è rimasta nella casa a lei affittata da anni a Montecalvoli.
Alla fine è stato deciso di rinviare lo sfratto esecutivo per dare tempo ai figli, che finora non sono riusciti a mettersi d’accordo, di trovare una sistemazione alternativa alla donna. Anche il sindaco di Santa Maria a Monte, venuto a conoscenza di questo caso, ha promesso di interessarsi alla vicenda così da fare in modo che l’anziana non perda in maniera traumatica i suoi punti di riferimento.
Lo sfratto, come spesso capita, si trascina da mesi. E questa volta in mezzo c’è una pensionata con problemi di salute. Da una parte, come abbiamo scritto su questa cronaca ieri, c'è il proprietario che vuole avere la disponibilità di una casa a Montecalvoli.
Dall'altra c'è l’esigenza di tutelare la pensionata, nel frattempo riconosciuta non perfettamente in grado di badare a se stessa tanto che le è stato nominato anche un amministratore di sostegno. Nei mesi scorsi sono già stati interpellati due istituti a Navacchio e Calcinaia per capire se lì l'anziana poteva essere ricoverata anche temporaneamente. Ma poi ogni possibile soluzione era svanita.
Fino al punto che il tribunale aveva deciso di effettuare lo sfratto cercando di trasportare la donna fuori dalla sua casa. E per questo era stato previsto anche l’intervento di un’ambulanza a spese della pensionata.
Ieri mattina però è stata tentata un’altra mediazione che ha avuto successo. I prossimi giorno dovranno servire a trovare una sistemazione per la pensionata.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
