Scl, i tre nuovi progetti portano assunzioni
Da qui alla fine dell’anno si cercano tre addetti per l’impianto di stannato di zinco I vertici aziendali: il portafoglio clienti aumenta, solo un piccolo meno al fatturato
POMARANCE. Portafoglio clienti in aumento e assunzioni in arrivo. Sono good news da incorniciare, oggi in tempi di crisi e aziende che mandano a casa gli operai, quelle che arrivano dalla Società Chimica Larderello.
«Pur pagando un decremento di fatturato di circa il 15% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno – fa il quadro della situazione l’amministratore delegato Paolo Bonini – la nostra società non ha fino ad ora perduto clientela, ma ha solo subito una diminuzione di ordini, dovuto all’attuale contingenza, che si spera si esaurisca entro l’anno».
I vertici della realtà di Larderello, carte alla mano, incontrano le rsu aziendali proprio per fare il punto sull’andamento produttivo, presente e futuro, dell’azienda.
Nuovi progetti e assunzioni. Sono partiti i lavori di tre progetti fondamentali per Scl (a suo tempo finanziati). Al primo poste i montaggi meccanici per la produzione di stannato di zinco (valore stimato 1,5 milioni di euro) che vedrà la luce nello stabilimento. «Questo progetto – sottolinea l’ad – comporterà l'assunzione di tre operatori entro la fine dell'anno».. Altra novità è il montaggio dell’impianto per il trattamento del percolato della discarica Bulera (valore 0,5 milioni di euro), che sarà realizzato in stabilimento. «Per la gestione di questo impianto – precisa Bonini – essendo questo completamente automatizzato, non è prevista assunzione di personale qualificato».
Il ultimo Scl sta affrontando i lavori di adeguamento idraulico (valore 0,8 milioni di euro) nella discarica di Bulera.
«Tutti e tre questi lavori vedranno la conclusione naturale fra la fine dell'anno ed i primi mesi del 2013», ci tiene a puntualizzare.
Bonini fa una precisazione rispetto al terzo progetto. «In un primo momento era previsto di installare direttamente in discarica, è stato invece sospeso e modificato il progetto per montarlo direttamente in Stabilimento – e va nei dettagli – Decisione scaturita dal fatto che l'attuale carenza di acqua (acqua potabile), di vitale importanza per la produzione di "acqua demineralizzata" per le lavorazioni Scl, si è accentuata in questo ultimo periodo costringendo l'azienda a ripetuti stop d'impianto ed a prolungare la fermata estiva (dedicata alle manutenzioni) per oltre un mese». Da qui decisioni drastiche: la decisione ha dovuto rivedere gli impegni presi a suo tempo. «Questa soluzione individuata permetterà di sfruttare anche il percolato, come già avviene con i reflui d'impianto, come una materia prima ed abbandonare l'uso di acqua potabile a fini industriali», aggiunge.
Un ultimo punto sul tavolo del faccia a faccia tra i vertici aziendali e le rsu: ovvero l'ex bacino Minerario Canova.
«Sono iniziati i lavori propedeutici alla sperimentazione di bonifica con fitodepurazione, così come da accordo con Arpat, Comune di Pomarance e Cnr e che proseguiranno per circa 6 mesi», chiude l’amministratore delegato Paolo Bonini.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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