Il Tirreno

Pontedera

Le nuove frontiere dell’oncologia passano dal Lotti

Le nuove frontiere dell’oncologia passano dal Lotti

Stili di vita e alimentazione: oggi e domani a confronto al museo Piaggio le esperienze di una trentina di medici

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PONTEDERA. La nona edizione del seminario di oncologia di Pontedera si tiene oggi e domani nei locali della Fondazione Piaggio. Un appuntamento tradizionale, che anche quest'anno registrerà gli interventi di oltre 30 tra dottori, medici e ricercatori, provenienti da tutta Italia ed esperti di vari ambiti della scienza medica. Un'occasione di confronto e di arricchimento culturale, che si svilupperà su due binari: la ricerca di percorsi condivisi di diagnosi e terapia e l'attenzione alle nuove tecnologie. «Il nostro obiettivo principale – spiega Andrea Modesti, organizzatore dell'evento e medico di medicina generale a Pontedera – resta quello di informare ed educare le persone, attraverso tutti i mezzi possibili, a un comportamento responsabile e alla prevenzione delle patologie, in particolare quelle gravi come i tumori. Manca ancora la giusta consapevolezza che una giusta alimentazione, un'attività fisica costante e uno stile di vita sano possono essere fondamentali nella prevenzione prima che nella cura delle neoplasie». Parteciperanno ai due incontri personalità importanti nel settore della ricerca oncologica: è previsto l'intervento di Adriana Albini, responsabile ricerca oncologia presso l'Irccs Multimedica di Milano e di Domenico Palli, direttore Uo Epidemiologia Molecolare e Nutrizionale all'Ispo di Firenze, ma anche del presidente dell'ordine dei medici pisano Giuseppe Figlini e dell'assessore regionale alla salute Luigi Marroni. Nutrizione e cancro e cancro del polmone: questi i nomi dei due incontri, motivo di soddisfazione anche per Ricco Damone, direttore generale dell'Asl 5: «Informare e scambiarsi esperienze, per offrire un servizio qualitativamente sempre migliore, deve essere un imperativo. C'è però bisogno di un cambio culturale anche da parte dei cittadini, che anche attraverso la fondamentale figura del medico di famiglia devono comprendere l'importanza di uno stile di vita corretto. In questo modo eviteremo o sposteremo l'insorgenza di malattie gravi, con il vantaggio accessorio di risparmiare risorse fondamentali da investire in altri ambiti sociali e sanitari». Soddisfatto naturalmente anche il sindaco Simone Millozzi, che aprirà con il suo intervento la prima giornata del convegno: «Un'iniziativa che ci rende orgogliosi, merito del sistema sanitario e ospedaliero pontederese, tra i migliori a livello regionale. Il nostro territorio anche a livello di ricerca tecnologica continua a proporsi come un modello, e occasioni come questa contribuiscono tanto alla formazione dei nostri medici quanto alla divulgazione e alla comunicazione di aspetti fondamentali per la qualità della nostra vita». Nicolò Colombini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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