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«I vigili?Non si son visti» scoppia la rabbia in centro

«I vigili?Non si son visti» scoppia la rabbia in centro

PONTEDERA. La rabbia esplode subito. È passato da poco mezzogiorno, il nubifragio s’è attenuato. E, in piazza Cavour - allagata - i commercianti rumoreggiano. I loro negozi, i bar del tratto che va...

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PONTEDERA. La rabbia esplode subito. È passato da poco mezzogiorno, il nubifragio s’è attenuato. E, in piazza Cavour - allagata - i commercianti rumoreggiano. I loro negozi, i bar del tratto che va fino a via Primo Maggio, sono stati invasi dall’acqua. Loro, armati di scopa, cercano di buttarla fuori. E le auto che passano, rischiano di vanificare il loro lavoro.

Qualcuno prende una catena di fortuna. La stende da una parte all’altra della strada. Chiude il transito. «Ma i vigili non si vedono – dice il gestore del bar l’Angolo, ramazza in mano e pantaloni bagnati fino a metà coscia – Non è possibile».

Da ogni vetrina c’è un proprietario di negozio o una commessa che spazza via l’acqua e protesta. In via Saffi, ci sono due dipendenti della manutenzione che cercano di aprire un tombino. Non hanno neppure gli strumenti idonei. Tirano picconate, cercano di togliere il tappo, per alleggerire la presenza di acqua nella strada.

«Per mesi hanno lavorato su questi marciapiedi – dice il titolare della pizzeria Aurilio – Abbiamo sopportato i disagi del cantiere. E adesso, alla prima pioggia, ecco che a pagarne i danni siamo noi».

C’è chi se la prende con il consorzio Fiumi e Fossi. «Non sono venuti a pulire le caditoie – dice – C’è sporco, sono intasate e l’acqua non scorre. Dovremmo non pagare più il tributo che ci chiedono».

L’acqua è entrata ovunque: con le scope in mano e a piedi scalzi, cercano di liberarsene i titolari dei negozi di telefonia Tim e Vodafone di via Primo Maggio. E l’abbigliamento Mazzei. «Abbiamo dovuto anche togliere l’energia elettrica – dice uno dei gestori del negozio Tim – altrimenti rischiavamo che saltasse anche l’impianto elettrico».

Un’ora di caos. Di disagi. Di rabbia. Ma c’è anche chi, davanti a piazza Cavur che sembra la laguna di Venezia, si diverte, con qualche battuta, a sdrammatizzare. (e.ch.)

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