Il presidio
Fenomeno inatteso, non c’era alcun preavviso
Il responsabile Sodi: «Solo in mattinata abbiamo ricevuto l’annuncio dell’emergenza»
PONTEDERA. Nessun preavviso, nessuna comunicazione. Il nubifragio che ieri mattina ha paralizzato ampie zone della Valdera non era assolutamente prevedibile. È quanto hanno riferito il Lamma e le varie strutture regionali incaricate di prevedere eventuali problemi meteorologici e di avvertire le istituzioni interessate. La protezione civile si è dunque trovata a dover fronteggiare l'emergenza quando ormai gran parte del territorio provinciale era alle prese con allagamenti e strade non percorribili. «Abbiamo ricevuto l'annuncio dell'emergenza – spiega Andrea Sodi, responsabile del centro intercomunale di Protezione Civile dell'Unione Valdera – solo questa mattina, quando ormai era troppo tardi per predisporre qualunque tipo di precauzione. Ci hanno spiegato che si tratta di fenomeni del tutto inattesi e assolutamente imprevedibili, e in effetti fino a ieri sera non c'erano elementi che potevano far pensare a una situazione simile». Quello che ieri ha colpito quasi tutta la Valdera è senz'altro un evento eccezionale soprattutto per l'intensità: le precipitazioni non sono durate poi molto, ma in poche ore è caduta una spaventosa quantità di acqua. Anche l'area colpita è quanto mai estesa, e probabilmente una durata più lunga del fenomeno atmosferico avrebbe potuto creare danni ben più seri. «Alla fine abbiamo registrato – conclude Sodi – diverse criticità a livello di viabilità e molti allagamenti, ma i danni non dovrebbero essere in linea di massima particolarmente gravi. Fra le 10 e le 11.30 si è avuto il momento più critico, a Pontedera, Ponsacco, Calcinaia e Bientina. Nella zona delle colline siamo intervenuti per qualche smottamento, e anche al confine col Valdarno alcuni ponti sono rimasti inagibili. In generale, da Crespina a Palaia e da Bientina a Terricciola abbiamo avuto segnalazioni di problemi, mentre la zona più vicina alla costa ha avuto meno problemi». Per oggi e domani le previsioni danno cielo sereno, mentre un peggioramento è previsto a partire da venerdì prossimo. Ma l'esperienza di ieri mattina insegna che per questo genere di fenomeni affidarsi alle previsioni meteorologiche rischia di essere inutile.
Nicolò Colombini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
