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Pontedera

Tribunale da salvare, l’ex sindaco striglia l’Unione dei Comuni

Tribunale da salvare, l’ex sindaco striglia l’Unione dei Comuni

Paolo Marconcini: «Solo Millozzi e il Pd locale si sono mossi Gli altri cosa aspettano? Chiamiamo in città i parlamentari»

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PONTEDERA. I provvedimenti della spending review, colpiscono il tribunale decentrato di Pontedera e ne decretano la fine. «Ricercare risparmi della spesa pubblica è giusto e utile però se si ottiene lo scopo di conseguire economie nonché di razionalizzare e snellire le funzioni dello Stato – interviene così, sulla questione, Paolo Marconcini, ex sindaco di Pontedera, primo presidente dell’Unione Valdera e oggipresidente di Geofor – Nel caso del tribunale di Pontedera tutto ciò non si consegue. È già stato il frutto di recenti accorpamenti e soppressioni di altre sedi di giustizia: San Miniato e Volterra. Ha già dato luogo a razionalizzazioni e risparmi delle funzioni pubbliche che riveste. La mole di lavoro che il tribunale di Pontedera svolge, come testimoniano magistrati e avvocati, è oltre un terzo di quello di Pisa. Tale ingente attività, una volta affidata al tribunale pisano, che già scoppia di pratiche, renderà il palazzo di giustizia di Pisa assolutamente incapiente e l'iter della giustizia ancora più faticoso. Di conseguenza lo Stato dovrà provvedere ad affittare altri locali o costruire nuove sedi, mentre lo storico e palazzo pontederese, di proprietà pubblica, rimarrà inutilizzato. Dove sono i risparmi di spesa previsti? Non sarà il caso di valutare caso per caso? Non siamo in presenza di una spending review male impostata che, in questo caso, tradisce sostanzialmente intenti neo accentratori dell'organizzazione dello Stato? E la politica che dice?».

Per Marconcini, «solo il Comune di Pontedera, il Pd locale, gli avvocati e alcuni magistrati sono intervenuti. La politica nazionale e regionale non si pronuncia: tutti stanno discutendo sul numero e le sedi delle Provincie, enti del resto fondamentali nello svolgimento della cosa pubblica».

Marconcini chiede al sindaco di Pontedera di non desistere. «L'Unione dei Comuni della Valdera, i sindaci della zona non sentono il problema? Penso che debbano essere interessati e che debbano pronunciarsi formalmente, prendendo posizione tutti insieme per dare forza alla richiesta di un positivo ripensamento in merito al nostro Tribunale. Si vada a Roma al Ministero di Grazia e Giustizia, si chiamino i sottosegretari. Si ricordino le ingenti spese pubbliche di cui la comunità si é fatta carico per restaurare il palazzo pretorio e dargli quella riconosciuta dignità di sede di giustizia».

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