Il Tirreno

Pontedera

Nuove sfide in arrivo per la “banchina” che festeggia i 50 anni

di Sabrina Chiellini
Nuove sfide in arrivo per la “banchina” che festeggia i 50 anni

Le celebrazioni del compleanno al palazzo dei congressi la Bcc di Fornacette verso un utile netto di dieci milioni

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CALCINAIA. Cinquanta anni di storia per la Banca di Credito Cooperativo di Fornacette. Ieri Cassa rurale e artigiana, presto, dopo le procedure già iniziate con Banca d’Italia, avrà un altro nome, pronta a misurarsi con nuove sfide. Più rispondente al ruolo di riferimento che l'istituto vuole avere sia nel panorama provinciale sia a livello nazione, dove sta per debuttare con canali distributivi virtuali. Una banca anche sul web, con una rete in grado di interagire con quella reale.

Ieri il Credito Cooperativo di Fornacette ha festeggiato i primi 50 anni della sua storia con un momento celebrativo che si è svolto a Pisa, al palazzo dei congressi, alla presenza di amministratori, soci e clienti. Relatori di una giornata dedicata alla banca in forte crescita il presidente Carlo Paoli, Pierfrancesco Pacini, presidente di Confindustria Toscana e della Camera di Commercio di Pisa, Daniele Corsini, amministratore delegato di Cabel Holding, Lucia Ciampi, sindaco di Calcinaia, Andrea Pieroni, presidente della Provincia, e il consigliere regionale Ivan Ferrucci. È stato il direttore generale Mauro Benigni, al timone da circa 25 anni, a sfogliare virtualmente le pagine del libro che verra distribuito a Natale, "La banca di Fornacette: ieri... oggi... domani".

Il compleanno e' stato l'occasione per presentare i numeri della banca che ha 180 dipendenti, 7.500 soci, 35mila conti correnti e 21 sportelli in provincia di Pisa. I risultati raggiunti in questi primi mesi dell'anno, nonostante la crisi, sono incoraggianti. I mezzi amministrati dalla Fornacette ammontano a un miliardo e 700 milioni di euro, gli impieghi sono superiori a un miliardo di euro. Se non ci saranno sorprese negli ultimi mesi dell'anno l'istituto di credito chiuderà il bilancio con un utile netto superiore ai dieci milioni di euro netti.

Pacini ha ricordato come la situazione per le imprese della provincia di Pisa sia negativa e a preoccupare sono soprattutto «quelle aziende che attaccano il virus dei non pagamenti, che finisce per travolgere anche società sane». Il sindaco Ciampi, ripercorrendo 50 anni di storia a partire dai 37 soci fondatori, ha chiesto che la banca, impegnata ad allargare i propri orizzonti, non perda le radici a Fornacette e Calcinaia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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