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Pontedera

Uno spiraglio per salvare la sede del tribunale

Uno spiraglio per salvare la sede del tribunale

Il sindaco: «Battaglia da continuare, si muovano anche i nostri parlamentari» I soldi spesi per migliorare il palazzo potrebbero essere la via d’uscita

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PONTEDERA. L’ipotesi del Governo di sopprimere la sezione distaccata del Tribunale di Pontedera e di accorparla a Pisa  è «inaccettabile, non per  una mera questione di campanilismo e di difesa del territorio, ma perché comporterebbe un aggravamento dell’amministrazione della giustizia nella nostra Provincia».

La denuncia arriva dal sindaco di Pontedera Simone Millozzi, che vuol continuare a combattere la battaglia per cercare di salvare la sede distaccata del palazzo di giustizia.

«Il tribunale di Pontedera – prosegue Millozzi – ha i numeri e le caratteristiche per essere salvato. E’ necessario che tutte le forze politiche, i magistrati e gli avvocati facciano quadrato al fine di evitare che si concretizzi  tale nefasta ipotesi. In particolare coinvolgeremo i parlamentari della nostra provincia affinché si facciano carico di questa battaglia di civiltà e di giustizia per il nostro territorio. Dobbiamo mettere in campo ogni iniziativa utile a evitare questo rischio invito quindi tutti a parsi promotori e a proporre azioni. Dobbiamo assumere una posizione forte e dura, che si muova in direzione di una radicale difesa  della sede Pontedera è tra le sezioni di tribunale più efficienti della Toscana e, peraltro, rispondeva positivamente, avendo i requisiti per essere confermata, ai criteri individuati dalla prima ipotesi di riforma prevista dal Governo». Non solo, uno spiraglio potrebbe anche esserci. Il provvedimento del governo dà - su disposizione del ministro di giustizia – la possibilità di dilazionare la decisione in cinque anni, prima di arrivare al trasferimento. Questo sarebbe stato deciso soprattutto per far ammortizzare ai Comuni che sono proprietari delle sedi, i soldi spesi per le migliorie. «E non ne abbiamo spesi anche parecchi – spiega Millozzi – per il tetto, per le barriere architettoniche: abbiamo acceso mutui che ancora paghiamo. Per questo occorre mettere in campo delle iniziative che vadano in questa direzione: invito tutte le forze che hanno a cuore questa battaglia a fare proposte e a farsi promotore di idee».

Nei prossimi giorni il Comune di Pontedera e l’Unione dei Comuni della Valdera si muoverà in questa direzione. «Se c’è da fare ricorso – conclude Millozzi – sarò il primo, anche a titolo personale, a scendere in campo».

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