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Pontedera

La fine del mondo? Ci troverà tutti a tavola

di Cristiano Marcacci
La fine del mondo? Ci troverà tutti a tavola

Al circolo Arci di Stibbio si prepara una grande abbuffata per il 21 dicembre il giorno catastrofico indicato dalla profezia Maya. «Scene di delirio dopo cena»

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SAN MINIATO. «Se proprio bisogna morire – dicevano i nostri vecchi – allora è meglio che succeda “sul pezzo” o a tavola».

Prendendo a modello il detto del passato, al circolo Arci “Giuseppe Monti” di Stibbio, frazione del comune di San Miniato, si stanno già attrezzando. In vista del 21 dicembre prossimo, data in cui la profezia Maya ha fatto cadere la catastrofe delle catastrofi, ovvero la fine del mondo. “Che la morte ci trovi almeno a buzzo pieno”, è il nuovo motto coniato nelle campagne sanminiatesi. E allora, tutti a tavola al circolo Arci per la sera del 21 dicembre. Il menù non è stato ancora definito, ma un piatto non mancherà certamente: i fagioli all’uccelletto (o all’uccelletta, come dicono da queste parti), che sono, guarda caso, «la fine del mondo», come promettono gli organizzatori.

«Il calendario Maya che ho sul comodino – racconta Andrea Graziano, tra i gestori del circolo Arci – mi ricorda costantemente che la fine del mondo è attesa per il 21 dicembre. Allora, ho pensato: perché non trascorrere la serata a Stibbio? Una grande scorpacciata di gruppo e poi, nel dopocena, il clima escatologico potrà far nascere autentiche scene di delirio. Potremo lasciarci andare alle più licenziose delle fantasie. Dissoluzione. Sfrenatezza. Mancanza assoluta di ritegno. In altre parole, una festa che sarà la... fine del mondo. Ovviamente, è impossibile indicare l’ora di conclusione dell’evento».

Comunque vada, sarà un successo. Anche se avranno ragione i Maya e non ci potrà essere più nessuno in grado di raccontare la serata e nessuno a cui raccontarla. Al circolo di Stibbio, infatti, ci sono abituati alle iniziative frequentate da un numeroso e brillante pubblico. Tra queste, da segnalare anche la già programmata festa di “Agliouiin” (Halloween in stibbiese). «Nonostante sia piccolo – prosegue Graziano – il nostro circolo ha un gruppo di “aficionados” che segue sempre e ben volentieri le nostre proposte. Credo sia uno dei pochi circoli in zona gestito interamente da ragazzi volontari (il più “vecchio” di loro è proprio Andrea Graziano, che ha 31 anni, ndr), che si ritrovano assieme per stare assieme condividendo uguali principi. Siamo affiatati e crediamo in questo modo di socializzare intelligentemente. La nostra idea di bene comune è la condivisione degli spazi e l’impegno a mantenere unita e viva la comunità del borgo. Di questi tempi, mi sembra già molto dare la possibilità alle persone di avere spazi condivisibili per stare insieme senza rinchiudersi davanti ad un pc oppure, ancora peggio, davanti alla televisione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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