Il presidio
La pediatria di nuovo a pieno regime
Dopo la fine dei lavori è ripresa anche l’attività di patologia neonatale con sei letti per la terapia sub-intensiva
PONTEDERA. Dopo i lavori al tetto e la parziale chiusura per manutenzione e ristrutturazione, la pediatria di Pontedera ha ripreso l’attività con l’apertura completa di tutti e tre i reparti: patologia neonatale, pediatria-infanzia e nursery, organizzazione della degenza e ambulatoriale.
«I lavori hanno consentito la ripresa dell’attività della patologia neonatale che con l’attuale dotazione organica di personale medico e infermieristico, è in grado di assicurare l’assistenza di terapia sub-intensiva a neonati prematuri dalla trentaduesima settimana di gestazione e con peso da 1.500 grammi, con 6 posti riservati», ha spiegato il dottor Amerigo Celandroni, primario di pediatria del Lotti.
In occasione dalla riapertura del reparto, l’Asl ha presentato l’attività svolta dalla pediatria e dalla ginecologia con una conferenza stampa alla presenza del primario Celandroni, della dottoressa Patrizia Scida, responsabile dei percorsi organizzativi dell’Asl 5, del dottor Massimo Srebot, primario di ginecologia, e del dottor Donato Tarantino, responsabile della sezione di pediatria di Volterra.
La pediatria assicura l’assistenza per ricoveri ai bambini con più di un anno di età. La nursery assiste neonati sani, facendo stare nella stessa stanza madre e bimbo e favorendo e incrementando l’allattamento materno.
«Per evitare tutte le occasioni di allontanamento del neonato dalla madre, la riorganizzazione ha consentito che le visite mediche al neonato vengano effettuate in camera in presenza dei genitori», hanno detto sia Celandroni che Srebot. Con la ripresa a pieno regime dell’assistenza neonatale sub-intensiva è possibile continuare il percorso già a suo tempo avviato all’ospedale di Pontedera, così è stato detto, «attento a fornire un’assistenza che valorizzi la qualità dell’esperienza della donna e della coppia nell’evento parto nella sua naturalità». In questo percorso, da tempo, è stata affiancata alle due sale parto tradizionali, un’area del reparto destinata al parto naturale.
C’è una stanza con un normale letto ad una piazza e mezza e una vasca per il travaglio in acqua nella quale in accordo con i pediatri si inizieranno ad assistere anche i parti in acqua, per cui il personale continua la formazione. In una seconda stanza si colloca un letto da travaglio-parto multifunzione che agevola la donna ad assumere la posizione preferita. La formazione del personale va nell’ottica di una maggiore attenzione alla gestione del dolore sempre per seguire la fase del travaglio e del parto con tecniche naturali.
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