Il Tirreno

Pontedera

Scuola in carcere nel nuovo anno ci sono otto classi

di Jacopo Paganelli
Scuola in carcere nel nuovo anno ci sono otto classi

Scongiurato il taglio. Togoli: «Un ripensamento positivo» Conciliate le esigenze di sicurezza con quelle della didattica

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VOLTERRA. Si è parzialmente scongiurata la drastica riduzione delle classi del carcere volterrano, che avrebbero dovuto dimezzarsi, passando da dieci a cinque, nell’anno scolastico che comincerà fra poco. Il taglio ci sarà ma le classi attive saranno comunque otto.

«I risultati conseguiti in termini di diplomati, i percorsi universitari intrapresi dopo il diploma, il numero rilevante di richieste d’iscrizione dalle strutture carcerarie, gli apprezzamenti che arrivano da più parti e il sostegno della direzione del carcere ci induce a non considerare accettabile un ridimensionamento», aveva detto il sindaco Marco Buselli. A causa dei tagli, già qualche settimana sembrava che fra i banchi del carcere, con gli accorpamenti forzosi in vista, sarebbe stato assai difficile proseguire con una normale attività didattica. Ma adesso qualcosa si è finalmente mosso: saranno infatti otto, e non cinque, le classi superstiti per il corso geometri dell’Itcg Niccolini.

«Si è trattato di un ripensamento positivo», entra nel merito Alessandro Togoli, insegnante e responsabile della sezione geometri. «Siamo riusciti a riguadagnare due classi a luglio e un’altra pochi giorni fa. Senza questa difficile opera di mediazione, le difficoltà ci avrebbero sicuramente impedito di assicurare agli studenti del carcere lezioni adeguate. Così come stanno le cose al momento, invece, anche se dobbiamo ripensare leggermente la didattica, riusciremo a spuntarla grazie all’insegnamento modulare: gli insegnanti stabiliranno cioè dei moduli didattici a cui attenersi». In più, la quarta e la quinta sezione saranno insieme dodici ore a settimana, durante le lezioni di italiano, storia e topografia. «Ringrazio l’assessore provinciale all’istruzione Miriam Celoni per l’impegno e l’interesse che ha dimostrato sulla vicenda, recandosi anche a Roma a perorare la nostra causa presso il Ministero».

Per quanto riguarda la situazione generale delle scuole in Valdicecina, la stessa Celoni tranquillizza. «Fattori di criticità non ce ne sono», spiega l’assessore. «E oltretutto abbiamo ancora tempo fino ai primi di settembre per il monitoraggio generale. Per ciò che concerne invece la vicenda del carcere, lì si scontrano due esigenze differenti: quella del ministero dell’Istruzione, che impone certi parametri per le classi; e quella degli standard di sicurezza che si impongono ai carcerati. Bisogna risolvere quindi il problema alla radice, a un livello alto. Abbiamo comunque avviato un tavolo di concertazione fra Provincia, direttrice del carcere e Comune. A breve consegneremo anche i diplomi ai detenuti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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