Ricorso al Tar sul piano farmacie
Le nuove localizzazioni decise dal Comune dividono chi già lavora nel settore e si sente penalizzato dalle scelte
CASCINA. C’è un ricorso al Tar (Tribunale amministrativo regionale della Toscana), che riguarda i provvedimenti firmati dal sindaco Alessio Antonelli nell’aprile scorso, relativamente alla localizzazione di nuove farmacie, secondo quanto previsto dalla legge 27 del 24 marzo scorso che stabilisce che può essere autorizzata l’apertura di nuove farmacie, in modo da essere rispettato il parametro di una per circa 3.300 abitanti. Il Comune di Cascina ha quindi previsto due nuove aperture, una nella zona di Zambra o di San Lorenzo alle Corti e una seconda nella zona di San Frediano a Settimo.
Contro questa decisione e di conseguenza contro il piano proposto dall’amministrazione comunale i titolari di due farmacie non hanno esitato a rivolgersi al Tar sentendo di essere penalizzati.
Il territorio di San Frediano a Settimo (3.700 abitanti circa), fanno notare, è già abbastanza “coperto” con le farmacie di Sant’Anna e San Frediano, mentre, per esempio, non ci sono punti vendita in questo settore nella zona che riguarda Marciana-San Benedetto a Settimo. Cascina capoluogo ha due farmacie e conta quasi 11mila residenti essendo il centro più abitato della miriade di frazioni che caratterizzano il secondo comune per numero di abitanti della provincia di Pisa. Tra San Frediano e Navacchio, solo lungo la Tosco Romagnola, ci sono quattro farmacie.
Nel ricorso al Tar, che sarà deciso nel merito probabilmente nel corso dell’anno prossimo, si chiede di annullare i provvedimenti adottati dal Comune così da indurlo a fare nuove valutazioni e a varare un nuovo provvedimento di localizzazione delle farmacie stesse.
I due farmacisti che hanno deciso di percorrere la strada del ricorso al Tribunale amministrativo hanno chiesto che venisse sospeso in via cautelare il provvedimento di attivazione della nuova farmacia a San Frediano a Settimo. Il Tar non ha però consesso questa sospensiva in quanto non è ancora stato attivato il procedimento di attivazione della nuova farmacia, ma la questione resta aperta in quanto il Tar dovrà decidere nel merito del piano.
Su questa vicenda si registra una dura presa di posizione della Federazione nazionale associazioni giovani farmacisti che peraltro critica le scelte avvenute anche in altri centri della provincia di Pisa.
«A Cascina – si legge nel documento – gli errori più grossolani: ma l'amministrazione non è nuova a scelte scellerate…(come l'ultima farmacia a Latignano). Con un centro storico con due sole farmacie su 11.000 abitanti mette a concorso una sede a San Frediano a Settimo dove già c'è abbondanza di servizi», fanno notare i giovani farmacisti in un documento che è stato distribuito nelle scorse settimane.
Sul piano delle farmacie si concentrano, come è facile immaginare, molti interessi.
In ogni caso, anche in base al numero degli abitanti delle varie frazioni, non dovrebbe essere difficile individuare le zone che hanno più bisogno di nuovi servizi, tra cui può rientrare anche una nuova farmacia.
Sabrina Chiellini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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