Stallo sul nuovo integrativo sindacati pronti al confronto
PONTEDERA. Con la Piaggio in marcia si rispolvera la questione del rinnovo del contratto integrativo. Fallito il referendum che avrebbe dovuto sdoganare la piattaforma unitaria di Fiom, Fim e Uilm,...
PONTEDERA. Con la Piaggio in marcia si rispolvera la questione del rinnovo del contratto integrativo. Fallito il referendum che avrebbe dovuto sdoganare la piattaforma unitaria di Fiom, Fim e Uilm, avallata dalle segreterie nazionali e provinciali e dalla Rsu Piaggio, la trattativa per adesso è ancora tutta interna al sindacato. C’è da superare l’empasse del mancato raggiungimento del quorum che di fatto ha impedito di dare alla delegazione sindacale il via libera per l’apertura del confronto con l’azienda sulla base di una piattaforma di rivendicazioni.
«Come muoversi è ancora tutto da chiarire», confessa il segretario provinciale della Uilm Marcello Casati. «Quel che è certo è che se viene meno una volontà comune dei sindacati non riusciremo a portare a casa alcun risultato». E aggiunge: «Il presidente della Piaggio Roberto Colaninno ha fatto capire che questo non è il momento di trattative. Ed è un motivo in più perché il sindacato sia coeso di fronte alla controparte». Un nuovo voto o un accordo ponte, tra le possibili soluzioni all’orizzonte. «Serve prima un chiarimento al nostro interno. Ci sono almeno 250 persone che sperano nel rinnovo dell’esperienza del bacino che ha portato alla stabilizzazione di molti precari».
L’agenda prova a dettarla Marcello Franchi, segretario provinciale Fiom. «Nell’arco delle prossime settimane – dice – ci dovremo riunire per decidere che cosa fare, prima al nostro interno e poi ci confronteremo con gli altri sindacati». «Avere le tre organizzazioni sindacali unite in una fase così difficile è la cosa più importante perché l’unità e la contrattazione servono in questi momenti – sostiene Claudio Garzotto, segretario provinciale Fim –. Non serve andare a ricercare il colpevole del mancato raggiungimento del quorum, ma una soluzione. Salvo novità l’indicazione è di riproporre il referendum, non c’è un’altra proposta».©RIPRODUZIONE RISERVATA
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