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Due frazioni in rivolta contro i tagli delle Poste
A Montecastello e Treggiaia i consigli delle consulte e i circoli del Pd si uniscono nella protesta per il mantenimento in attività dei due uffici
PONTEDERA. Le piccole frazioni si fanno sentire e alzano la voce, per quanto possibile, con lo scopo di far ascoltare la loro protesta. Montecastello e Treggiaia scendono sul piede di guerra contro l’ipotesi di chiusura dei rispettivi uffici postali.
«È inaccettabile – affermano in coro i consiglieri delle consulte dei due paesi – la scelta che Poste Italiane, unilateralmente e senza alcuna concertazione con i soggetti istituzionali locali, sta mettendo in atto sul nostro territorio riguardo alla gestione dei propri uffici. Il servizio che l’ente svolge verso le comunità residenti nei luoghi coinvolti dalle ristrutturazioni-taglio è di fondamentale importanza per lo svolgimento dall’attività quotidiana di queste comunità. Poste, oltre al servizio pubblico che compie, ha assunto nel tempo un ruolo strategico sotto il profilo sociale e commerciale di molte di queste piccole frazioni. Nello specifico sia Montecastello che Treggiaia, contando fra i propri cittadini una percentuale consistente di residenti anziani, ruotano gran parte della loro socialità e della loro attività commerciale proprio attorno agli orari d’apertura dello sportello delle poste. Uno sportello che, come ben sappiamo, offre servizi importanti per tutti i cittadini ed ancor più per gli anziani spesso impossibilitati a lunghi spostamenti per usufruire di tali servizi».
Le consulte fanno sapere che sia Montecastello che Treggiaia hanno già fatto sacrifici in passato per andare incontro alle esigenze di Poste e salvaguardare l’aperture dei suoi uffici in loco. Montecastello ha visto una graduale riduzione dell’orario d’apertura e la rinuncia, a metà anni ’90, alla richiesta di apertura di uno sportello di un istituto bancario privato nella frazione, per evitare un accavallarsi di servizi simili fra privato e pubblico. Treggiaia altrettanto ha visto ridursi fortemente l’orario d’apertura dello sportello.
«In un contesto e in una volontà di grande programmazione e crescita negli anni a venire delle due comunità, non possiamo permetterci – fanno presente i consiglieri di consulta – ulteriori retrocessioni sul piano dei servizi al cittadino».
Al fianco delle consulte sono scesi subito i circoli del Partito Democratico dei due paesi, le cui assemblee hanno in questi giorni deliberato «l’assoluta e incondizionata adesione alla protesta civile e politica per il mantenimento degli uffici postali sul territorio».
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