Il presidio
Uniti per dividere i costi del tragitto casa-lavoro
L’idea di un gruppo di impiegati della Geofor: un car-sharing aziendale «Con la benzina così cara è una soluzione per risparmiare e socializzare»
PONTEDERA. Con il prezzo della benzina salito alle stelle c’è chi ha saputo fare di necessità virtù. Il car- sharing (condivisione dell’auto), assai in vigore nelle grandi città come Milano, Roma o Firenze, sta prendendo piede anche da noi, come dimostrano alcuni dipendenti di Geofor, che da un anno circa stanno mettendolo in pratica con notevoli risparmi di denaro. Non solo, infatti, il carburante viene diviso, ma anche l’usura della macchina viene ridotta di quattro volte. Ne parlano i protagonisti della condivisione, che si augurano che l’idea possa diffondersi, per un risparmio di denaro ed energetico, anche un po’ in nome dell’ambiente. Pietro Cavina è co-fondatore dell’iniziativa “geoforiana” assieme a Filippo Pizzardi: «Siamo partiti ad attuare il car-sharing al rientro dalle ferie dello scorso anno. Era l’agosto del 2011, per cui, parliamo di un anno fa e siamo soddisfatti dall’essere riusciti a perseverare. C’è stato bisogno di un po’ di rodaggio, ma dopo pochi mesi siamo aumentati e oggi ci sono più colleghi e più macchine che adottano questo sistema. Il mio risparmio medio? Abitando a Pisa e dovendo raggiungere la sede di Pontedera, mi evito 50 Km al giorno, il che significa almeno 100 euro netti al mese». Il gioco è semplice: il ritrovo è all’’Isola Verde di Pisa. Parola d’ordine: puntualità. Chi tarda, resta a piedi (o almeno, per quel giorno, dovrà recarsi al lavoro col proprio mezzo). «Appuntamento alle 8 – racconta Andrea Turini – Abbiamo sincronizzato gli orologi e alle 8.05 si parte. Non sempre riesco ad essere puntuale, ma cerco di essere sempre presente. Abbiamo anche un registro delle presenze, nato con lo scopo di avere una più equa distribuzione dei costi. C’è anche una classifica e le statistiche ed è nata una sorta di sana competizione a chi risparmia di più».
«Io alterno la moto all’auto – ha spiegato Stefano Di Nasso - Il grosso vantaggio di fare car-sharing è ovviamente il risparmio. Certo, sei più vincolato, ma ne vale la pena. Nulla vieta, comunque, le volte che uno avesse degli impegni, di dissociarsi per quel giorno e prendere il proprio mezzo. Ci siamo organizzati in modo semplice: il giorno prima ci accordiamo o a voce, o via sms. E ci siamo dati anche un nome: “G5”, ma non chiedetemi di spiegarne il significato. All’andata sonnecchiamo un po’, ma al ritorno si fa il bilancio della giornata, tra argomenti seri e qualche risata». «Io vengo da Vecchiano e sono quella che abita più distante da Pontedera – aggiunge Francesca Lucchesi – Oggi la benzina intacca una fetta notevole dello stipendio e una soluzione del genere aiuta sicuramente a contenere le spese. Col tetto del carburante superiore ai 2 euro non potremmo più rinunciare al car-sharing» «Ci auguriamo – hanno concluso - che la cosa possa dare uno stimolo anche agli altri. Siamo contenti che dopo un anno stiamo ancora tenendo duro, occupando anche diversi parcheggi in meno. Condividere l’auto offre anche la possibilità di creare un po’ di affinità di gruppo, per cui ci sono prevalentemente punti a favore. Ecco perché lo consigliamo a quelli che fanno la stessa strada, coi medesimi orari».
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