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Ragazza scomparsa da tre giorni la Procura apre un fascicolo

di Alessandro De Gregorio
Ragazza scomparsa da tre giorni la Procura apre un fascicolo

Appelli e ricerche, ma della ventenne Marcella Carbone ancora nessuna traccia Da gennaio vive a Saline di Volterra. S’indaga a 360 gradi: anche sulle ultime telefonate

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CECINA. Le ultime telefonate potrebbero aiutare a trovare il bandolo della matassa. Per questo i carabinieri chiederanno i tabulati del cellulare di Marcella Carbone, la ventenne scomparsa da tre giorni. Gli investigatori propendono per l’allontanamento volontario ma non escludono alcuna ipotesi e intendono seguire la procedura che prevede tutta una serie di accertamenti. Anche per questo la Procura di Pisa ha aperto un fascicolo contro ignoti: “atti relativi alla scomparsa di”. In quel fascicolo non ci sono indagati ma solo la prima informativa dei carabinieri, le dichiarazioni dei familiari della ragazza e la denuncia di scomparsa firmata domenica mattina in caserma dalla zia paterna Petronilla.

Marcella, di Irgoli (Nuoro), era ospite della zia da gennaio: abitava con lei e i cugini a Saline di Volterra e lavorava nel loro ristorante (il Jeco) a Casino di Terra. Saltuariamente Marcella ha lavorato anche all’Enjoy Lab di Cecina. La zia e la cugina Francesca sono le persone che hanno fatto subito scattare l’allarme in tutta la zona. Da sabato pomeriggio una squadra di amici e parenti sta battendo sia il territorio che il web in cerca di indizi. I carabinieri hanno diramato l’appello a tutte le forze dell’ordine. Ma al momento nessuna traccia e nessuna spiegazione.

Anche all’Enjoy Lab hanno messo una foto di Marcella dietro al bancone del bar. «L’ultima volta che ha lavorato qui - dice Emanuele Geri - è stato lunedì della settimana scorsa. Con noi ha un rapporto a chiamata. Eravamo rimasti d'accordo che sarebbe tornata ieri (domenica, ndr) e invece sabato sono arrivate le cugine e gli amici a dirci che Marcella era sparita. Non so che dire. Che abbia conosciuto qualcuno qui? Mah, è un bar, si vedono tante persone, ma Marcella non mi è mai sembrata il tipo che dà confidenza agli sconosciuti».

Un amico, con un programma Gps craccato su internet, aveva detto di aver individuato il cellulare di Marcella in un casolare di Ponteginori. I carabinieri confermano di aver fatto un sopralluogo ma di non aver trovato niente. Si attendono informazioni più interessanti dai tabulati. Forse anche dal computer. Contrariamente a quanto ci aveva detto una delle cugine, la password per l'accesso al profilo Facebook di Marcella (Marcy Carbone) è tutto fuorché segreta: basta vedere l'ora in cui sono stati postati alcuni appelli, successiva a quella della scomparsa. La password è usata da parenti e amici per lanciare Sos.

Gli investigatori non escludono nulla, neanche la fuga solitaria da qualcosa o da qualcuno. Il fatto di aver depistato zia e cugine, di essersi portata dietro i risparmi, di aver preso il pullman senza dire niente e di aver spento il cellulare spingono a far pensare a un allontanamento programmato.

Marcella sabato è rimasta in casa da sola alle 10. E’ uscita, è salita sul pullman Saline-Cecina. Questa è l'unica certezza assoluta. Su quella linea, utilizzata da pochissime persone, un volto nuovo lo si nota subito. E lei ormai era conosciuta sia dai passeggeri che dall'autista, il quale ha confermato di averla fatta scendere alle 11,45 alla stazione di Cecina. Da lì si sono perse le tracce. La Procura acquisirà anche le immagini registrate alla stazione ferroviaria. Ieri gli investigatori hanno sentito pure lo zio Attilio, l’ex marito di Petronilla. Gli investigatori parleranno ancora con tutti, compresi ovviamente i genitori della ragazza che domenica sono piombati in aereo dalla Sardegna.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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