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Concia, accordo positivo Del Punta ribatte ai Cobas

Concia, accordo positivo Del Punta ribatte ai Cobas

«Non capisco proprio le critiche che i Cobas rivolgono al contratto stipulato per i premi di partecipazione dei conciatori». Il sindacalista della Filctem-Cgil, Stefano Del Punta,...

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SANTA CROCE. «Non capisco proprio le critiche che i Cobas rivolgono al contratto stipulato per i premi di partecipazione dei conciatori». Il sindacalista della Filctem-Cgil, Stefano Del Punta, replica così alle accuse che il sindacato di base della provincia di Pisa, nei giorni scorsi ha rivolto all’accordo siglato per la categoria. «Neppure uno dei punti che vengono contestati ha radici reali – spiega il sindacalista – Cobas si appiglia a cose inesatte per contestare un accordo, che, invece, abbiamo ritenuto tutti più che positivo».

C’è da considerare il momento economico che stiamo vivendo, è il punto di partenza per poter fare un’analisi ponderata dei contenuti dell’accordo. «Ma – spiega Del Punta – mentre in altri settori della nostra economia, c’è la tendenza a cancellare dai contratti il premio di produzione, per il settore conciario non solo è stato mantenuto, ma è anche uno dei più alti, finanziariamente, per la provincia di Pisa. Ai Cobas che contestano questo, c’è da spiegare che anche prima di questo accordo il meccanismo era lo stesso. Ci sono degli importi generali, poi il calcolo viene fatto a seconda della situazione di ogni azienda. Sul premio, i Cobas segnalano che il premio di frequenza è di 400 euro lordi l’anno. Ma dimenticano di dire che siamo riusciti a raggiungere l’accordo per un premio complessivo di duemila euro l’anno. Questa è la cifra vera. E non è poco».

Del Punta ribatte anche sulle altre accuse: malattie, assenteismo, salari. «Tutto è rimasto uguale al meccanismo che fu stabilito nel 1997 – spiega – occorre considerare che l’accordo siglato a fine luglio, è un accordo di distretto. Riguarda circa seicento aziende del settore conciario. Poi ogni azienda calerà quelle norme base dell’accordo alla propria situazione, ai propri risultati, all’andamento della propria produzione. E’ sempre stato così».

L’accordo, che ha la durata di tre anni, coinvolge quasi 6mila lavoratori nel comprensorio del Cuoio, e funziona come contributo integrativo, superiore di 400 euro rispetto al vecchio premio di partecipazione disdetto lo scorso anno. È stato il frutto dell’intesa raggiunta fra sindacati, Unione industriale di Pisa, Associazione conciatori di Santa Croce e Consorzio conciatori di Ponte a Egola.

«Un risultato importante – conclude Del Punta –. In un territorio che non se la passa troppo male, ma che non vede neanche grandi prospettive all’orizzonte. È un segnale di fiducia forte verso il settore. Dai 1.600 euro del vecchio premio di risultato si passa a un massimo di 2mila euro l'anno, che le aziende verseranno in rata unica nel mese di marzo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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