Anche i russi scoprono la collina calano le presenze degli italiani
Stagione turistica in linea con lo scorso anno, ma a fare i numeri sono gli arrivi dall’estero Andrisano: «L’obiettivo è consolidare la clientela business nel corso delle altre stagioni»
SAN MINIATO. Ad accusare gli effetti della crisi sembrano soprattutto gli alberghi, che in linea con i colleghi della costa denunciano il forte calo di italiani: «quasi scomparsi», dicono in alcune strutture. Buona, invece, la presenza di stranieri, con gli olandesi in ascesa e i russi in arrivo per la prima volta fra le nostre colline. Soddisfatti i gestori degli agriturismi, che assicurano numeri in linea con gli altri anni se non addirittura un trend in crescita che lascia ben sperare.
Luci e ombre per il turismo estivo nel Valdarno. Una zona che sembra consolidare, forse più di altre, un ruolo emergente nel panorama turistico toscano, agevolata anche da una centralità invidiabile, ma che al tempo stesso sconta gli effetti di una crisi che si fa sentire soprattutto sul mercato interno. «Un po’ di flessione c’è stata, dobbiamo dirlo, perché gli italiani sono quasi scomparsi – afferma Cesare Andrisano, direttore dell’Hotel Villa Sonnino e presidente di San Miniato Turismo –. In compenso, abbiamo visto un aumento di olandesi, russi, svedesi e norvegesi. Come sulla costa, però, il mercato si sta ormai condensando nei giorni centrali di agosto». Da qui la strategia per il futuro: «Consolidare la clientela business nel corso dell’anno, attraverso i congressi, e incrementare il turismo con eventi e pacchetti».
«Quest’estate abbiamo lavorato molto con i gruppi di stranieri – aggiunge Luigi Bachini dell’Hotel Quattro Gigli di Montopoli – anche se rispetto al passato stanno molto più attenti alle spese extra, soprattutto nella ristorazione». Gli effetti della crisi, teme Bachini, si faranno sentire di più nella stagione invernale: «Abbiamo sempre lavorato molto con le aziende di zona: adesso, con le imprese in affanno, i prossimi mesi saranno un punto interrogativo».
Il fascino dell’agriturismo, invece, almeno in estate, sembra non temere preoccupazioni. Soddisfatto Stefano Giani dell’agriturismo Bellavista, sulle colline di Calenzano. «Cerchiamo di essere sempre a disposizione del cliente – dice – e questo ci ha permesso di avere ottime recensioni sui siti internet. Fra gli stranieri si contano tedeschi, danesi e tanti spagnoli, affiancati quest’anno anche da neozelandesi, israeliani e per la prima volta russi. Circa un 30% i turisti che arrivano dall’aeroporto, soprattutto inglesi». Stabile pure il numero di italiani, «anche se generalmente solo per pochi giorni».
Il soggiorno breve, tuttavia, inizia a diffondersi anche fra gli stranieri, agevolato dai voli a basso costo in arrivo a Pisa. «Noleggiano un’auto all’aeroporto e poi dormono da noi 3 o 4 notti», spiega Alessandro Nacci dell’agriturismo Montalto, che parla di un trend stazionario, ma tendente al segno più. «La stagione è iniziata un po’ tardi ma d’agosto siamo sempre stati pieni – aggiunge -. Abbiamo due tipologie di turisti: quelli che arrivano in Toscana per la prima volta e si muovono per visitare i centri maggiori, e quelli che ritornano per vivere il verde e i confort dell’agriturismo».
L’arma in più, per le strutture della zona, è prima di tutto la posizione, a un’ora d’auto o poco più da tutte le principali località della Toscana. Strategica, per esempio, la posizione del bed & breakfast Il Moscondoro, a un passo dall’ingresso Fi-Pi-Li di Montopoli, ma costretto negli ultimi anni a fare i conti con la defezione degli italiani. «Quando abbiamo aperto, nel 2009 – ricorda Gemma Pannocchia – lavoravamo soprattutto con loro. Adesso, in estate gli stranieri sono l’80%, in gran parte francesi, olandesi e belgi. Una volta i clienti si muovevano con un certo anticipo, adesso prenotano oggi per domani». E le prenotazioni, ormai, anche per le strutture del comprensorio, avvengono al 90% sui siti internet specializzati.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google