Il Tirreno

Pontedera

LA SEGNALAZIONE

«I vigili sul corso in motocicletta, ma non disturbano?»

PONTEDERA. «Nel vivere più da vicino la vita della nostra Pontedera mi permetto di segnalare all’assessore due problemi che ho rilevato appunto in questi giorni. Il primo: le farmacie quando chiudono...

2 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. «Nel vivere più da vicino la vita della nostra Pontedera mi permetto di segnalare all’assessore due problemi che ho rilevato appunto in questi giorni. Il primo: le farmacie quando chiudono sono obbligate ad indicarci il nome delle farmacie di turno. I commercianti non hanno questo obbligo ma li richiamerei al buon senso. Molte saracinesche sono chiuse senza che ci sia un pezzo d foglio che ci dica il perché».La denuncia arriva dall’ex sindaco di Pontedera Giacomo Maccheroni. «Altri scrivono “ferie” ma spesso non indicano la data della riapertura e questo è negativo soprattutto per lwedicole e le tabaccherie».

L’assessore, secondo Maccheroni, potrebbe segnalare questo problema alle associazioni dei commercianti tenendo anche conto «che siamo, come ha deciso il consiglio comunale, una città turistica».

Seconda segnalazione: «avrò avuto anche sfortuna ma non ho avuto la grazia di vedere due vigili urbani a piedi nel centro della città per aprire, non solo in centro con i cittadini, un rapporto di maggiore vicinanza così come si richiede alla funzione del vigile sul territorio – sottolinea l’ex sindaco – Sul corso li ho visti due volte ma sono apparsi su due scooter tutti bardati come si vedeva nei film americani. Mi domando: in motocicletta sul corso cosa vengono a fare, a disturbare i passanti? L’assessore potrebbe promuovere opportune iniziative su questo rapporto fra vigili e cittadini altrimenti si rafforza sempre di più fra la gente un giudizio negativo sulla loro funzione perché in gran parte vede vigilino e vigili col blocco a somministrare le multe».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino