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Pontedera

la protesta

Obbligo del principio attivo un medico di base non ci sta

SAN ROMANO. «Come sempre agosto è portatore di brutte notizie per gli italiani e quest’anno non ha fatto eccezione – afferma Massimo Tesi, medico di base dell’Asl 11 –. Insieme all’ennesimo aumento...

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SAN ROMANO. «Come sempre agosto è portatore di brutte notizie per gli italiani e quest’anno non ha fatto eccezione – afferma Massimo Tesi, medico di base dell’Asl 11 –. Insieme all’ennesimo aumento ingiustificato della benzina è arrivato per i medici l’obbligo di prescrivere i farmaci per principio attivo (o molecola) e non più per nome commerciale, salvo alcuni casi ben documentati».

Tesi non ci sta. «Fino ad oggi coesistevano i due tipi di medicine dal costo differente ed i pazienti potevano scegliere quale dei due prendere pagando la differenza se prendevano quello “di marca”, più caro. Dal 16 agosto, invece, è obbligatorio prescrivere il generico. Purtroppo i generici sono simili ma non proprio uguali ai farmaci griffati». E conclude: «Dispiace assistere all’assoluto immobilismo dei colleghi medici, dei sindacati che ci rappresentano, degli Ordini dei Medici a fronte di questa grave ingerenza della politica nella nostra professionalità e sulla salute dei cittadini che dovremmo sempre proteggere al meglio delle nostre competenze».

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