Irrompe alla festa con spray urticante In 15 all’ospedale
Era infastidito dalla musica, con sé anche un coltello Arrestato dai carabinieri dopo la perquisizione domiciliare
PALAIA. A torso nudo si insinua tra tutti quei bambini che ballano e si divertono, insieme ai grandi. Furtivo, occhi sbarrati, lo straniero con una mano comincia a spruzzare uno spray per terra, con l’altra tiene un coltello con la lama rivolta verso l’interno.
Pochi secondi e la festa di Ferragosto rischia di trasformarsi in tragedia in piazza del Gelso a Montefoscoli, con intere famiglie che cominciano a respirare a fatica, con occhi gonfi e doloranti. Qualcuno vomita, altri, nelle ore successive, si scoprono delle eruzioni cutanee sulla pelle e altri ancora accusano febbri alte. Tanto che sono quasi una quindicina le persone che si rivolgono all’ospedale Lotti di Pontedera per farsi visitare, con bambini tenuti in osservazione tutta la notte, tra pediatria e pronto soccorso, fino alle 12 di ieri. Dalle una del mattino in poi, il gesto sconsiderato di un uomo dell’Est Europa che abita nella frazione, fa piombare il tranquillo borgo palaiese in una sorta di incubo di mezza estate. Come tutti gli anni l’antica taverna dal Pagnifico, in piazza del Gelso, organizza la festa di Ferragosto. Una serata per famiglie che arrivano da tutto il territorio: più di cento persone intorno all’una stanno ballando là fuori. L’atmosfera è serena, con i baby dai 5 ai 12 anni che si prendono per mano e tentano di scimmiottare i grandi nei balli di gruppo.
Ad un certo punto a rompere la spensieratezza ci pensa un uomo sulla quarantina, arrivato da circa due mesi a Montefoscoli, forse infastidito dalla musica proveniente dal locale. A torso nudo, pantaloncini corti e una borsa a tracolla si insinua tra la gente, in direzione del gruppo dei bimbi, e comincia a spruzzare uno spray per terra – forse quelli al peperoncino per la difesa personale – . Pochi attimi e le persone cominciano a sentirsi male: il balordo attira l’attenzione, prova a dileguarsi, ma viene seguito da un frequentatore del locale. È a quel punto che il corpulento quarantenne tira fuori il coltello che alcuni bambini avevano già visto prima nella sua mano.
«Una scena terribile – commenta con un fil di voce, a causa di quello spray, Andrea, titolare della taverna –, abbiamo chiamato subito i carabinieri che sono andati a casa di questo individuo e lo hanno portato via in manette in caserma». Andrea, insieme alla figlia di 7 anni, è uno dei tanti rimasti intossicati. Fino alle 5 del mattino resta in ospedale per farsi visitare. Va peggio per Carlotta, 12 anni.
Lei è quella che più si è ritrovata a respirare quel prodotto. «Aveva tutte le vie respiratorie bloccate – racconta la mamma – in ospedale l’hanno trattenuta la notte fino alle 12,30 tra inalazioni e punture di cortisone ogni 20 minuti». Carlotta non è la sola a passare la notte in corsia: insieme a lei tra pediatria e pronto soccorso altri 5 bambini e una decina di adulti.
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