Di Vaira-Gozzoli Le contrade ballano con le stelle
BUTI. Se hai voglia di guardare in cielo, le stelle (della danza) le trovi puntando gli occhi sulla pista all'aperto del circolo Primo Maggio di Buti. E non sono affatto cadenti: ma scattanti,...
BUTI. Se hai voglia di guardare in cielo, le stelle (della danza) le trovi puntando gli occhi sulla pista all'aperto del circolo Primo Maggio di Buti. E non sono affatto cadenti: ma scattanti, scintillanti proprio come quelle che ogni anno impreziosiscono la nota trasmissione di Milly Carlucci su RaiUno, di cui la manifestazione butese ideata da Sara Di Vaira e dai fratelli Gozzoli rappresenta, da diversi anni, un'imperdibile emanazione in salsa (ma anche merengue, cha cha cha e tutto il repertorio) pisana. L'edizione 2012 di “Ballando con le stelle a contrade” è insomma alle porte.
Due appuntamenti, il primo per la sera di domenica 19, il secondo, la finalissima, per sabato 25. E gli ospiti illustri: oltre alla bella Di Vaira, tra le indiscusse protagoniste del format televisivo originale, moglie del più volte campione mondiale Mirko Gozzoli e cognata di Stefano Gozzoli, pure lui plurimedagliato ballerino («Stefano è un tesoro. In tutto quello che fa ci mette il cuore, per Buti poi non ne parliamo», disse Sara di lui lo scorso anno), altri pilastri del programma di Milly (quest'anno ci saranno Samanta Togni e Raimondo Todaro, assieme a Marco Del Vecchio, già stella del calcio, che nell'ultima edizione faceva coppia proprio con Sara Di Vaira). Ma naturalmente le vere protagoniste sono le sette contrade butesi, Ascensione, La Croce, La Pievania, San Francesco, San Michele, San Nicolao, San Rocco, ognuna delle quali sta già riscaldando la propria coppia da (s)ballo, costituita da un contradaiolo debuttante e da un valente maestro di danza (alla guida di ciascun tandem, i giovani insegnanti delle scuole di ballo “Sensazione di Movimento Toscana” e “Scuderia Tricolore”). Nella finale del 2011, la battaglia a suon di passi e coreografie, tostissima, sbalordì pure Carolyn Smith, pregiata presidente di giuria, e già si mormora che questa volta la sfida sarà ancora più agguerrita, perché i sette delle contrade ci hanno preso gusto e vogliono vincere in tutti i modi. Se ancora non siamo alla rivalità del palio, poco ci manca.
Andrea Lanini
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