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«Un tesoro di bambina» la disperazione della zia

«Un tesoro di bambina» la disperazione della zia

Straziante incontro tra la nonna di Elisa e il parroco de Le Melorie, don Romani Lo zio è partito ieri per la Sardegna per raggiungere i genitori della piccola

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PONSACCO. L’abbraccio tra la zia di Elisa e il parroco de Le Melorie, don Romani, è l’abbraccio dell’intera comunità. Il parroco de Le Melorie è lì, in casa della nonna della bambina morta in Sardegna a soli 9 anni. Lei, l’anno prossimo avrebbe dovuto fare la prima comunione. Già si immaginava quel momento e invece è morta durante una vacanza nel mare che tanto le piaceva. Venuto a sapere della tragica notizia, il sacerdote è andato a casa dei parenti della bambina. Nel cortile della villetta, vicino alla provinciale di Gello, tra piante di ulivo e fiori, alcune auto parcheggiate. La porta è aperta come la finestra. Si sente il pianto disperato della nonna che non si dà pace, che si chiede come sia successo.

I genitori, Grazia Bufalini e Alessandro Cecchetti, gestiscono il bar “Sport” a Le Melorie, un piccolo paese dove tutti di conoscono. Una comunità che si sveglia nel dolore per la morte di una bambina di appena nove anni. «Vorrei dirvi tante cose di Elisa – comincia lentamente a parlare la zia, Paola Bufalini –. Un tesoro di bambina. Ha quasi l’età di mia figlia, stavano sempre insieme, erano come sorelle. Siamo sconvolti. Mia sorella chiede comprensione per il loro dolore». Lo zio della bambina, ieri mattina, è partito per la Sardegna per raggiungere i cognati e l’altra nipotina di 3 anni, la sorella minore di Elisa. «Non possiamo lasciarli soli – aggiunge la zia di Elisa –. È andato anche per capire cosa è successo, come è morta la nostra bambina. Sembra tutto così impossibile, così difficile da credere che sia vero». La famiglia Cecchetti era in Sardegna da pochi giorni. Aveva scelto di trascorrere le vacanze all’hotel Laconia a Cannigione, nel nord dell’isola. «Ci sembra così difficile che sia morta affogata e le prime notizie che abbiamo avuto non sono così chiare. La salma è stata trasferita a Sassari per l’autopsia», aggiunge con una compostezza che accresce il senso di dolore.

Elisa è nei ricordi, sempre recenti.

«Si potrebbero dire mille cose di lei, era speciale. Brava a scuola. Dolce, affettuosa. È molto difficile».

Tanti si sono uniti al dolore dei familiari della bambina. Anche l’amministrazione comunale ha inviato un messaggio di condoglianze ed è disposta, in caso ce ne fosse bisogno, ad aiutare la famiglia che dovrà organizzare il rientro della salma a Le Melorie dove, appena la procura avrà concesso il nulla osta, potrà svolgersi il funerale. Elisa qui riceverà l’ultimo saluto circondata dall’affetto di un intero paese accanto ai genitori, ai compagni di scuola e a quanti le hanno voluto bene prima che la morte se la portasse via insieme al suo sorriso di bambina.(s.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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