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Quelle serate anni ’20 oggi riapre i battenti il cinema Passerotti
PECCIOLI. Un filo rosso col passato; con quelle serate anni Venti in cui la comunità si ritrovava al cinema, a vedere film in bianco e nero e ad ascoltarne le colonne sonore riprodotte dalle...
PECCIOLI. Un filo rosso col passato; con quelle serate anni Venti in cui la comunità si ritrovava al cinema, a vedere film in bianco e nero e ad ascoltarne le colonne sonore riprodotte dalle orchestre locali. Già, perché, riapre oggi il cinema Passerotti con il film di Roman Polansky “Carnage”.
E non si tratta di un tuffo nel passato, di un amarcord integrale; ma, piuttosto, del coraggio e della grinta avuta da alcuni ragazzi di rilanciare un ambiente che per i pecciolesi ha contato molto. «Lo spazio venne chiuso negli anni Ottanta», entra nel merito il 25enne direttore artistico Leonardo Montagnani, con all’attivo studi di drammaturgia e recitazione. «Col tempo, saltarono fuori molte opzioni di riqualificazione, fra cui anche la realizzazione di un centro commerciale». Poi il Comune ha rilevato l’immobile, con un progetto di recupero bypartisan che ha messo d’accordo maggioranza e opposizione; e adesso, a partire da stasera, le sale e le platee riprenderanno vita con la terza edizione del festival “Nuovo cinema Passerotti”, sponsorizzato dalla Pro loco e dall’amministrazione comunale. «Non è un semplice “cinema sotto le stelle”, ma ci sono anche altre opportunità di intrattenimento, come l’accompagnamento musicale», sottolinea Montagnani. «Ci rivolgiamo a tutti, ai giovani e ai meno giovani. Offriamo la visione di pellicole che difficilmente sono note al pubblico italiano, ma che all’estero riscuotono successo, tanto da essere premiate con gli Oscar o con altri premi importanti». Nella rassegna, che comincerà ufficialmente oggi con “Carnage” di Roman Polanski, e andrà avanti fino all’8 agosto, ci sono capolavori di Martin Scorsese e di Woody Allen.
Domenica 5, poi, “I primi della lista”, alla proiezione del quale sarà presente lo stesso regista, Roan Jhonson.
«Gli altri anni abbiamo avuto un successo strepitoso: addirittura dovevamo prendere altre sedie e metterle in sala. Roba da cento persone a sera. Tanto che sembrava di essere tornati ai cinema all'aperto degli anni Cinquanta».
Jacopo Paganelli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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