Il Tirreno

Pontedera

Autobotti nelle frazioni per l’emergenza idrica

di Andreas Quirici
Autobotti nelle frazioni per l’emergenza idrica

Acque spa corre ai ripari a Chianni e in alcune località del comune di Lajatico Al via controlli contro gli sprechi negli agriturismi con piscina della zona

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PONTEDERA. Autobotti a Chianni e in alcune frazioni di Lajatico da qualche giorno. È questa la conseguenza più difficile della crisi idrica che sta andando avanti ormai da settimane. Gli abitanti si accorgono relativamente del problema, ma la situazione è critica, visto che le sorgenti a cui si approvvigionano le due zone sono praticamente azzerate. E le previsioni non promettono niente di buono. Non pioverà bene, infatti, almeno fino alla metà di settembre. E se in Valdera le “scorte” di acqua non fanno ancora preoccupare, a Chianni le autobotti di Acque spa fanno almeno un paio di viaggi al giorno per riempire i depositi e assicurare acqua alla zona. In tutto, ogni giorno arrivano circa 60 metri cubi nel paese, mentre in frazioni di Lajatico come Casotti l’emergenza si fa sentire prevalentemente nei weekend. La zona è attualmente invasa da turisti e i consumi sono aumentati, a fronte di una disponibilità pari praticamente a zero. «Fino a quando non pioverà, continueremo a portare acqua dove ce n’è bisogno», spiega Demetrio Foti, responsabile del servizio acquedotto di Acque spa, che aggiunge: «Esiste un progetto per collegare Chianni all’area di Terricciola, servita a sua volta dalla centrale de La Rosa, così come Capannoli e Peccioli. In questo bacino la produzione è di 40 litri al secondo. I lavori di collegamento sarebbero dovuti già partire, ma per problemi burocratici legati agli accordi con i privati per far passare le tubature nei campi, ci sono stati alcuni ritardi. Ma le operazioni sono pronte per iniziare». Foti spiega che la sua azienda spenderà complessivamente circa 400mila euro per il servizio di autobotti nel 2012. Acque spa serve territori come la Valdelsa, la Lucchesia, la Valdera e parte della provincia di Pisa e il Valdarno, oltre alla Valdinievole che quest’anno ha avuto bisogno di essere rifornita molto presto rispetto al normale. Costi stanziati come sempre, che quest’anno, però, rischiano di essere superiore al solito. E che, prima o poi, finiranno in bolletta. «I costi operativi e quelli per gli investimenti vengono prelevati dalle bollette – sottolinea Foti – per cui credo che queste spese in futuro potrebbero gravare sugli utenti». Per questo sono in corso accertamenti su alcuni agriturismi dell’area di Chianni, il cui consumo resta alto, nonostante le difficoltà idriche e le ordinanze che tutti i Comuni hanno emesso per invitare a un consumo più parsimonioso. «Stiamo monitorando qualche situazione anomala – ammette Foti –. Alcune strutture ricettive con piscina e giardini stanno consumando troppo, tanto che abbiamo chiesto anche la collaborazione dell’amministrazione comunale per verificare meglio le singole realtà. Potremmo anche arrivare a imporre un limitatore di portata, perché è inutile che portiamo acqua con le autobotti e poi ognuno continua a consumare come gli pare».

Il resto della Valdera, al momento, sembra tranquillo. Pontedera, Cascina, Vicopisano, Calcinaia, Bientina, San Miniato, Castelfranco di Sotto e San Miniato si approvvigionano dalla centrale di Bientina, in cui per adesso non ci sono problemi. «Certo – riprende l’esponente di Acque Spa – se dovesse continuare a non piovere, con molta probabilità qualche problema lo avremo. Le falde si stanno abbassando notevolmente, anche se non siamo di fronte a una riduzione mai vista. Siamo preparati e per agosto ce la facciamo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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