Il presidio
Ecco come verranno spesi i soldi sulla Via Francigena
Dalla Regione arrivano 500mila euro per interventi di messa in sicurezza I lavori partiranno a giorni, dovranno concludersi entro i prossimi sei mesi
SAN MINIATO. Procede ancora un po’ a fatica il passo dei pellegrini lungo il tratto sanminiatese della Via Francigena. Un percorso costretto a dribblare traffico e ostacoli, che si alterna tra percorsi bianchi e asfaltati, spesso insicuri, e le mille varianti rimaste a lungo in discussione. Adesso, finalmente, il Comune di San Miniato ha individuato il percorso ufficiale, dopo la trattativa con la Regione e l’Associazione toscana delle Vie Francigene, e grazie alla consulenza di Giovanni Corrieri e Mario Giugni, punti di riferimento per i pellegrini in transito da San Miniato. Un tracciato che impegnerà in tutto ben 500mila euro, concessi a fondo perduto dalla Regione per un ciclo di interventi di messa in sicurezza. I lavori dovranno partire a giorni, entro l’estate, e concludersi in sei mesi. Questa la tabella di marcia fissata dalla Regione, che conta di inaugurare il percorso sanminiatese per la Pasqua del 2013. Seguiamo, quindi, come in un pellegrinaggio, il tracciato in direzione Roma che taglia in obliquo il comune, dall’Arno alla Valdelsa, da San Pierino a Campriano. «Il tratto più problematico è stato quello tra San Pierino e San Miniato Basso – ricorda l’assessore Mariateresa Piampiani – dove il percorso “storico” coincide con la provinciale e con viale Marconi». Nessuno spazio per i pedoni, quindi, costretti a camminare per quasi 3 chilometri sotto il tiro delle auto. «Abbiamo così cercato un percorso alternativo – riprende l’assessore – sfruttando strade comunali e vicinali». Dopo una prima soluzione bocciata dalla Regione, l’accordo definitivo prevede, dopo il ponte di San Pierino, di deviare la Francigena sull’argine dell’Arno. Si raggiunge così la località Scaletta, per poi imboccare via Candiano e quindi svoltare in via Casale, che supera in sottopasso la ferrovia e la superstrada fino ad arrivare a San Miniato Basso alla rotatoria della farmacia. Da qui, sfruttando il marciapiede, si raggiunge la chiesa di San Miniato Basso e la Misericordia, dove Mario Giugni gestisce il piccolo centro di accoglienza. La salita a San Miniato avviene dalla secondaria via Torta, che dovrà essere messa in sicurezza, per poi arrivare in via Fontevivo e quindi ai piedi del convento di San Francesco. E qui, l’intenzione del Comune, anziché far andare i pellegrini subito in piazza Buonaparte, è quella di deviare il percorso verso piazza Dante, in modo che la Francigena attraversi la parte più bella e significativa del centro. Prende così il via la tappa numero 8, che esce dalla città attraverso l’arco di Vicolo Borghizzi, dove sarà realizzato per 105mila euro il nuovo sdrucciolo verso il sottostante parcheggio (che darà il via ai lavori in piazza XX Settembre). «Da qui – spiega il dirigente ai lavori pubblici Alessandro Annunziati – la sistemazione di via Calenzano richiederà altri 56mila euro, mentre dal “ghetto” in località Baccanella il tracciato sarà deviato su una vecchia strada comunale, che verrà ripulita e sistemata per 132mila euro. Un percorso bello e suggestivo, in zona collinare, ma soprattutto interamente al sicuro dalle auto».
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