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Tutti d’accordo nel rilanciare il “Tubone”

Tutti d’accordo nel rilanciare il “Tubone”

SANTA CROCE. L’accordo integrativo dei lavoratori conciari rappresenta uno straordinario risultato utile per tutti. La pensa così il sindaco del Comune di Santa Croce Osvaldo Ciaponi. «La firma dell’a...

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SANTA CROCE. L’accordo integrativo dei lavoratori conciari rappresenta uno straordinario risultato utile per tutti. La pensa così il sindaco del Comune di Santa Croce Osvaldo Ciaponi.

«La firma dell’accordo quadro territoriale per il settore conciario – sostiene il primo cittadino – è un qualcosa la cui straordinaria importanza va ben oltre l’ambito strettamente locale. In una situazione economica e occupazionale sempre più preoccupante, sia a livello nazionale che internazionale, in cui ogni giorno che passa aumentano le tensioni sociali e la conflittualità dentro e fuori i luoghi di lavoro, quanto sottoscritto a Santa Croce tra organizzazioni imprenditoriali e sindacati di categoria rappresenta la dimostrazione di come, almeno in questa zona, mantiene invece piena validità ed utilità quello strumento della concertazione che in troppi, altrove, si ostinano immotivatamente a criticare. Per rendercene conto, basta scorrere il testo dell’accordo, vedere come state affrontate e risolte questioni assolutamente decisive per un corretto e armonico sviluppo di qualsiasi comparto industriale, quali quelle relative all’ambiente e alla sicurezza, al welfare contrattuale, alle relazioni sindacali (ivi compresa l’attuazione di quel codice etico cui da tempo stanno lavorando le associazioni conciarie), ai premi e agli incentivi economici. Ma sopratutto è nella premessa all’accordo vero e proprio che viene riconfermata una prassi già tante volte sperimentata con successo nel passato, ovvero l’assoluta volontà di tutte le parti sociali di far fronte comune di fronte ai gravi problemi che si potrebbero creare in questa zona qualora si dovesse bloccare l’accordo di programma per la riorganizzazione del sistema della depurazione, da tutti conosciuto sotto il nome di “Tubone”».

Le preoccupazioni espresse in quell’accordo dalle forze sociali e “l’impegno stringente” che essi chiedono alla Regione Toscana “per individuare ogni tipo di soluzione che consenta di scongiurare la chiusura di uno dei pochi distretti che, anche in questo momento di terribile crisi, è riuscito ad avere risultati che garantiscono i livelli di occupazione e la continuità nelle lavorazioni” sono anche, secondo Ciaponi, la preoccupazione e la richiesta degli enti locali.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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