Prossimi obiettivi: ambiente e sicurezza
Ambiente e sicurezza. Sono questi, secondo i sindacati, i due punti fondamentali sui quali si gioca il futuro del distretto conciario toscano. Stefano Del Punta (nella foto) della Cgil lancia l’appell...
Ambiente e sicurezza. Sono questi, secondo i sindacati, i due punti fondamentali sui quali si gioca il futuro del distretto conciario toscano.
Stefano Del Punta (nella foto) della Cgil lancia l’appello per un tavolo di confronto che rafforzi l’impegno delle concerie: «Un organismo paritetico – dice – a livello di distretto, che coinvolga tutte le istituzioni e le rappresentanze aziendali e sindacali».
Una proposta che arriva a pochi giorni dall’incontro di lunedì, a Villa Pacchiani, con l’illustrazione del rapporto socio-ambientale di Unic (Unione nazionale industria conciaria), che ha scattato la fotografia della situazione economica del distretto.
Un settore che nel 2011 ha viaggiato in positivo rispetto all’anno precedente, ma ancora lontano dai volumi e dalla redditività di un tempo.
Cresce la produzione, con un più 9,6% rispetto al 2010, trainata dall’export che porta un aumento di fatturato intorno al 3%.
Fa da contraltare la scomparsa di alcune aziende (- 1,2%): Unic ha censito in tutto 560 concerie nei comuni del Valdarno, che nel 2011 hanno comunque assorbito un numero di addetti superiore del 2% rispetto al 2010.
Significativo, nei numeri forniti dall’Unione nazionale industria conciaria, il calo nella frequenza degli infortuni: da una media del 2010 di 3,69 infortuni ogni mille addetti, si è scesi nel 2011 alla media di 3,35, mentre rimane stabile la loro gravità, calcolata in base al numero di giorni di lavoro persi.
Fra 2010 e 2011, infine, la percentuale di lavoratori iscritti al sindacato è passata dal 14,7 al 22,6%. (g.p.)
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