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Crespina esclusa dalle Colline Pisane

Crespina esclusa dalle Colline Pisane

Gestione delle funzioni associate, i 4 sindaci della Consulta «Con un nuovo ingresso a rischio il lavoro fatto fino a qui»

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FAUGLIA. È un no chiaro e inequivocabile. Arriva dalla consulta dei 4 sindaci dei comuni delle Colline pisane, ovvero Fauglia, Lorenzana, Orciano Pisano e Santa Luce. Destinatario immediato del “ci dispiace ma non ti vogliamo” è il sindaco Thomas D’Addona a capo della giunta crespinese, da poco uscito dall’Unione Valdera con l’idea di poter entrare a far parte del gruppo dei suoi borghi “vicini”, per portare avanti con loro l’esercizio associato delle funzioni, come richiede l’attuale normativa.

E invece niente da fare. I colleghi motivano il loro dissenso. «Le amministrazioni ed il personale dei nostri quattro comuni stanno affrontando un periodo di grande impegno per realizzare le gestioni associate delle funzioni fondamentali, e ad oggi possiamo affermare di aver raggiunto un punto di equilibrio ed una serenità nei rapporti indispensabili nell'affrontare le difficoltà di un percorso incerto e tortuoso; ecco che, ad oggi, rimettere in discussione questo equilibrio faticosamente raggiunto creerebbe molto disagio e sarebbe del tutto inopportuno, con il rischio, forse, di compromettere il lavoro già svolto ed anche il buon esito di questo progetto comune; ribadiamo fermamente quindi la necessità di non rimettere ad oggi in discussione tutto quanto è stato fatto finora», dichiarano all’unisono i sindaci Carlo Carli di Fauglia, Gianluca Catarzi di Lorenzana, Andrea Marini di Santa Luce e Giuliana Menci di Orciano Pisano.

«La nostra esperienza comincia con la necessita di adempiere la legge in vigore per le autonomie locali e per dare una risposta alla richiesta di riorganizzazione dei servizi erogati attraverso la gestione associata delle funzioni. «Senza entrare nel merito e nel metodo della vicenda in questione, la Consulta dei sindaci dei quattro comuni delle Colline Pisane ha esaminato e discusso gli ultimi avvenimenti, esprimendo in modo chiaro ed inequivocabile, con la presente dichiarazione, la propria contrarietà verso l'ipotesi, del tutto inopportuna ed impraticabile nella fase attuale, della possibilità d'ingresso di nuovi membri nel gruppo dei quattro comuni»

Francesca Suggi

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