Casati (Uil): «Perché le eccellenze non aiutano l’indotto?»
PONTEDERA. «È palese che a un eventuale ridimensionamento della produzione Piaggio, il primo ad andare in difficoltà sarà l’indotto locale». Marcellocasati, sindacalista Uil, interviene così sul...
PONTEDERA. «È palese che a un eventuale ridimensionamento della produzione Piaggio, il primo ad andare in difficoltà sarà l’indotto locale». Marcellocasati, sindacalista Uil, interviene così sul momento di difficoltà della meccanica.
«Un indotto – prosegue – con troppi padroncini che si fanno la guerra tra loro e pochi imprenditori. ll presidente Colaninno, anche durante l’ultimo incontro con i sindacati, è stato molto categorico: “quello che sta succedendo nell’indotto locale non ci riguarda direttamente, noi abbiamo bisogno di fornitori competitivi e puntuali.”».
Rispetto a queste affermazioni Casati ritiene che «Occorrerebbe chiarire da subito il ruolo delle istituzioni. Alcuni anni addietro, durante un incontro in prefettura tra la precedente proprietà della Piaggio e il sindacato, per valutare i problemi dell’azienda, l’amministratore delegato Rosselli del Turco, sostenne che rispetto al rapporto con l’indotto Piaggio era necessario una verifica e un possibile ridimensionamento delle commesse, a favore di altri fornitori esterni. Il giorno successivo tutte le istituzioni, regionali, provinciali e locali, fecero un bombardamento sul gruppo dirigente della Piaggio al quale non avevo mai assistito nella mia esperienza sindacale, con la rottura definitiva delle tazzine che erano servite a Giovannino Agnelli e al sindaco Rossi, per smussare annose polemiche tra Palazzo Stefanelli e Viale Rinaldo Piaggio. Proteste giuste e comprensibili anche se un tantino personalizzate. Dopo è arrivato Colaninno e il rapporto tra la Piaggio e l’indotto locale, è sotto gli occhi di tutti». Casati sostiene che i comportamento tenuto in questi anni dalle amministrazioni regionali e provinciali «si presta a critiche e dubbi di partigianeria, per la totale assenza di proposte, confronto, coesione con i sindacati di categoria. Anche rispetto alle ultime affermazioni di Colaninno sull’indotto, il silenzio è come si suol dire, assordante. Solo Milozzi, sindaco di Pontedera, sta cercando di svolgere il ruolo istituzionale assegnatoli dai cittadini e m’immagino con quale fatica». Infine il sindacalista si chiede «come mai il territorio ricco di università come il Sant’ Anna, di Pont-Tech, Pont-Lab e i Incubatori, non è capace di partorire o ristrutturare una serie d’aziende, capaci di far fronte alle pretese qualitative ed economiche della Piaggio».
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