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Santa Maria a Monte, decise le aliquote. L’Irpef sarà progressiva, fino allo 0,8%

Santa Maria a Monte, decise le aliquote. L’Irpef sarà progressiva, fino allo 0,8%

Blocco delle tariffe dei servizi; scaglionamento delle aliquote Irpef; spesa corrente, cioè le risorse che servono per il funzionamento dell’ente, che per la prima volta si rende indipendente da qualsiasi introito derivante dagli oneri di urbanizzazione

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SANTA MARIA A MONTE. Blocco delle tariffe dei servizi; scaglionamento delle aliquote Irpef; spesa corrente, cioè le risorse che servono per il funzionamento dell’ente, che per la prima volta si rende indipendente da qualsiasi introito derivante dagli oneri di urbanizzazione. È la sintesi del bilancio di previsione 2012, approvato dal consiglio comunale di Santa Maria a Monte.

Il consiglio comunale ha da prima osservato un minuto di silenzio in memoria di Gianfranco Mei – l’operatore ecologico deceduto lo scorso 3 luglio mentre era impiegato nel servizio “Asini Spazzini”.

Non ci saranno aumenti dettati dalla manovra fiscale, se non l’adeguamento Istat, per i servizi alla persona intesi come asili nido, mensa e trasporto scolastico, nessun aumento Cosap per le occupazioni di suolo pubblico e per passi carrabili e inoltre la Giunta ha deciso di non applicare la tassa di soggiorno. Per l’ Imu il Comune conferma l’aliquota dello 0,4 per mille con la detrazione di € 200 per abitazione principale e di € 50 per ciascun figlio di età inferiore ai 26 anni appartenente alla famiglia, portando invece allo 0,96% l’aliquota base per la tassazione di tutti gli altri tipi di immobili. cercando di scongiurare in questa fase l’aliquota massima consentita dalla legge dello 1,06%.

Sull’Irpef il Comune ha deciso di adottare la progressività dell’imposta su 5 scaglioni di reddito (fino ad oggi tutti i redditi di qualsiasi tipologia pagavano la stessa aliquota e senza soglia di esenzione) con esenzione totale dei redditi che non superano i 7.500€ cercando in questo modo di tutelare i pensionati al minimo e anche i giovani precari, e fissando l’aliquota massima dello 0,8% per i redditi superiori ai 75.000 €. Sul fronte Tia decisa l’estensione progressiva del porta a porta sul territorio partendo con la copertura di parte della zona di Ponticelli. La tariffa aumenterà dell’indice Istat, circa il 2,5%.

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