Il Tirreno

Pontedera

LE REAZIONI

I sindacati sono preoccupati «Temiamo una lunga sosta»

PONTEDERA. C’è preoccupazione tra i sindacalisti dopo l’incontro col presidente e amministratore delegato di Piaggio, Roberto Colaninno. Le prospettive a lungo termine sono impossibili da fare, ma...

2 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. C’è preoccupazione tra i sindacalisti dopo l’incontro col presidente e amministratore delegato di Piaggio, Roberto Colaninno. Le prospettive a lungo termine sono impossibili da fare, ma anche quelle a medio raggio sono difficili da definire. «Il fatto che abbia parlato di “decisioni non popolari per Pontedera se non cambierà il mercato”, non ci fa sperare niente di positivo», spiega Marcello Casati, segretario provinciale della Uil-Uil. Si teme una lunga cassa integrazione dopo la pausa estiva per rallentare la produzione nel frattempo che il mercato assorba le enormi scorte di veicoli ferme attualmente in magazzino. «Piaggio non può permettersi di dipendere dalle banche – ha detto Marcello Franchi, segretario provinciale della Fiom-Cgil – e avere i magazzini pieni significa denaro fermo e quindi dover ricorrere a prestiti agli istituti di credito». Il quadro non è roseo, in questa maniera, neppure per le aziende dell’indotto, a cui sono rivolti i pensieri dei rappresentanti dei lavoratori. «Colaninno ha parlato di competitività per chi fornisce i pezzi a Piaggio – ha affermato Maurizio Iacoponi, segretario provinciale dell’Ugl metalmeccanici - Con i tempi che tirano è facile immaginare che le prime ripercussioni di eventuali scossoni per far quadrare i conti arriveranno proprio per l’indotto». L’incontro di ieri mattina, com’era facile immaginare, è stato interlocutorio secondo i sindacati. Specie, perché Colaninno non ha parlato di numeri, aggiungendo anche una frase che la dice lunga sul momento. «Ha detto di tenerci stretti i soldi ottenuti nell’ultimo integrativo – sottolinea Casati – perché se dovessimo discuterne di nuovo adesso non ci sarebbero le condizioni per nessun aumento. Una frase che preoccupa. La prossima settimana si sono le assemblee con i lavoratori per presentare la piattaforma che abbiamo messo approntato per il confronto con l’azienda». Un confronto che, a questo punto, diventa molto difficile da ottenere. «Piaggio ha conti in ordine – ha detto Franchi – grazie alle vendite in India e Asia. In Europa e soprattutto in Italia le cose vanno molto peggio ed è normale che ci sia preoccupazione per quello che succederà nell’ultima parte dell’anno in corso. La nostra speranza è che questo non si rifletta troppo negativamente nei confronti di un indotto che non avrebbe certo bisogno di un rallentamento del flusso di lavoro».

Andreas Quirici

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web