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Pontedera

«Se non sono previste esenzioni darò quei soldi di tasca mia»

«Se non sono previste esenzioni darò quei soldi di tasca mia»

PONTEDERA. «Sono pronto a pagare quei soldi di tasca mia, se il regolamento non prevede questo caso nelle esenzioni». Non ci pensa due volte il sindaco di Pontedera Simone Millozzi (nella foto)....

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PONTEDERA. «Sono pronto a pagare quei soldi di tasca mia, se il regolamento non prevede questo caso nelle esenzioni». Non ci pensa due volte il sindaco di Pontedera Simone Millozzi (nella foto). Appena sente che un gesto di solidarietà, di fatto, comporta un costo da parte di chi lo fa, reagisce quasi in modo scandalizzato.

«Un Comune come il nostro è sempre attento a queste tematiche – rincara – nei giorni scorsi abbiamo ospitato presso alcune famiglie pontederesi bande di ragazzi terremotati provenienti dall'Emilia Romagna. Figuriamoci se un atto di solidarietà deve comportare un costo per chè ha il cuore di farlo».

Il caso segnalato dall’affittacamere il Chiesino merita la dovuta attenzione. Il primo cittadino ne è certo.

Ma sottolinea anche che lui non è stato informato della vicenda.

«So che i titolari del Chiesino hanno chiesto di parlare con me, ma si tratta di una richiesta generica rispetto all'argomento tassa di soggiorno, e quindi sono in attesa del loro turno. Se avessero specificato che volevano parlarmi per questa questione, sicuramente avvrebbero avuto le risposte che cercavano velocemente, perché si tratta di un caso eccezionale».

Millozzi vuole anche specificare che esiste un modulo previsto dall’amministrazione di "Dichiarazione di omesso versamento", a disposizione delle strutture ricettive, in cui il titolare fa presente al Comune che una persona che ha soggiornata in una struttura un tot di giorni non paga la tassa di soggiorno per motivazioni che si possono elencare nel prestampato.

«Sarà poi il Comune a valutare caso per caso, ma quello segnalato dal Chiesino sicuramente è una vicenda che avrebbe trovato il favore dell'amministrazione». E conclude: «Comunque se il regolamento e le normative non lo pevedono, torno a dire che mi rendo disponibile a pagare la tassa di soggiorno dei terremotati di tasca mia».

Un occhio all’entità dell’imposta di soggiorno stabilita dall’amministrazione comunale: per gli alberghi di 3, 4 stelle è prevista una tassa rispettivamente di 1.50, 2 euro; per le residenze turistico alberghiere 4 stelle ancora 2 euro, per affittacamere, bed and breakfast (professionali e non) si scende a 1 euro, case e appartamenti vacanze 1 euro. Sugli agriturismi si fa differenze tra quelli a 1 spiga, l’importo calcolato è 1 euro e quelli a due spighe, obbligati a far pagare 1.50 euro.

Si tratta dell’importo intero, al giorno a persona, fino a un massimo di 5 giorni.

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