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«L’opposizione falsa i dati di bilancio»

«L’opposizione falsa i dati di bilancio»

Polemica furibonda a Peccioli sui rapporti economici tra il Comune e la “Belvedere spa”

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PECCIOLI. Il rendiconto 2011 del Comune presenta un avanzo di gestione di un milione e 900mila euro. Lo afferma il gruppo consiliare di maggioranza al Comune di Peccioli, in risposta ai pesanti attacchi alla giunta e al sindaco arrivati nei giorni scorsi dall’opposizione, soprattutto in riferimento alla modifica della convenzione con la “Belvedere spa”, società di gestione della discarica.

«Un’opposizione priva di idee – sostengono da “Peccioli futura” – ricorre alla rappresentazione falsata dei dati di bilancio. È infatti totalmente falso riferire, come “Progetto Comune” ha fatto, che in sede di rendiconto 2011 ci siano state minori entrate per il Comune di 5 milioni di euro, così come assolutamente falsa è l’affermazione “sono stati tolti 3,8 milioni dal bilancio del Comune”, associando tale dato ai rapporti con “Belvedere spa”. In particolare, non cambiano i rapporti economici tra Comune e Belvedere.

Secondo “Peccioli Futura”, il Comune continuerà a percepire la stessa percentuale sul fatturato di Belvedere (e non sugli effettivi incassi come sostiene “Progetto Comune”), ad esclusione di quello che per legge o a seguito di procedure concorsuali definite in sede giudiziaria venga dichiarato inesigibile.

«Gli utili non vanno alla Belvedere – spiegano dal gruppo di maggioranza – ma ai soci ( e quindi anche al Comune in ragione della sua quota di proprietà pari al 63%). È assolutamente falso associare i 3,8 milioni ai rapporti economici tra Comune e Belvedere. Come è stato ampiamente spiegato durante la seduta consiliare e come risulta anche esplicitamente dai documenti di bilancio, quella cifra si riferisce alla cancellazione di residui attivi ormai vetusti, così come suggerito anche dal sindaco revisore del Comune. Quindi, si tratta esclusivamente di un’operazione di corretta impostazione contabile che non ha nulla a che vedere con la convenzione in essere con la Belvedere o con qualunque attività della stessa. Si tratta dei residui attivi previsti dalla vendita delle aree del nostro Pip, cioè delle aree produttive lungo la Fila, dietro e a fianco dell’incubatore di imprese. In altre parole oggi dobbiamo cancellare, per regolarità contabile, quei residui diminuendo il nostro avanzo di amministrazione e cancellando per compensazione alcuni residui passivi ma avendo il corrispettivo di quegli stessi valori (3.700.000 euro) nei terreni di proprietà che daranno luogo a maggiori entrate man mano che saranno venduti. Questi i fatti ma la questione vera è un’altra: per questa opposizione un giorno la Belvedere è la “cassa” che va salvaguardata e il giorno dopo, a seconda delle convenienze, è il grande nemico da chiudere».

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