Il presidio
Leporaia può esultare dopo il verdetto dei giudici
Palio del Cuoio a Ponte a Egola: stravolta la classifica finale dopo la retrocessione dei bianco-azzurri de Le Fornaci, che avevano primeggiato tra i caratelli
SAN MINIATO. Si tingono di bianco e verde le nozze d’argento del Palio del Cuoio di Ponte a Egola. «I campioni della piazza siamo noi», cantano i ragazzi del rione Leporaia. Una gioia che esplode, in un tripudio di festa e abbracci, dopo alcuni interminabili minuti in attesa del verdetto dei giudici. Verdetto che a sorpresa stravolge la classifica, gettando all’ultimo posto i bianco-azzurri del rione Le Fornaci, che per primi erano riusciti ad alzare il caratello oltre la linea d’arrivo. Una gioia che resta soffocata quella dei bianco-azzurri, squalificati – hanno spigato i giudici – perché alcuni dei propri caratellisti, all’ultimo passaggio, avrebbero invaso lo spazio per il cambio violando il regolamento. Inutili le proteste dei contradaioli, mentre a pochi metri esplode la festa di Leporaia.
La nuova classifica vede quindi al secondo posto i bianco-arancio di Tognarino, terzi i bianco-gialli del Ponte, seguiti dai bianco-rossi di Giuncheto e infine da Le Fornaci. Leporaia riporta così in sede la vittoria dopo un solo anno di astinenza, salendo a quattro successi nell’albo d’oro dopo i trionfi del 2007, 2009 e 2010. Un’edizione a due quella di quest’anno, contesa fino all’ultimo metro fra Le Fornaci e Leporaia, che partivano con i favori del pronostico.
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