Il Tirreno

Pontedera

Bilancio di S. Miniato la difesa di Gabbanini «Nessun dissesto»

di Manolo Morandini
Bilancio di S. Miniato la difesa di Gabbanini «Nessun dissesto»

La Corte dei conti segnala al Comune alcune «criticità» Dal Pdl si levano giudizi di «pluriennale cattiva gestione»

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SAN MINIATO. Respinte al mittente le accuse di dissesto targate PdL. Il Comune di San Miniato cita la stessa delibera della Corte dei conti per raccontare un’altra verità e ribaltare le tesi che hanno spinto il deputato Migliori a presentare un’interrogazione sul tema.

«I controlli della Corte di conti fanno parte delle verifiche annuali sui rendiconti degli enti locali e nel nostro caso evidenziano la presenza di residui attivi e passivi precedenti al 2006, peraltro già oggetto di monitoraggi da parte degli uffici comunali – spiega il sindaco di San Miniato, Vittorio Gabbanini –. A seguito dell’incontro avvenuto il 3 maggio la stessa Corte dei Conti ha preso atto delle misure poste in essere dall’ente evidenziando nella delibera, quanto segue: “la sezione prende atto dell’impegno dell’ente a destinare una quota parte dell’avanzo di amministrazione a fondo svalutazione crediti nonché della rivisitazione straordinaria delle poste attive mantenute in bilancio” e prosegue che non sono emersi elementi significativi tanto da rinviare le valutazioni in materia all’esame dei successivi rendiconti».

La replica all’allarme suonato da Riccardo Migliori e dal capogruppo del Pdl sanminiatese Roberto Ferraro mette un punto fermo nel sottolineare che «il Comune ha sempre rispettato il patto di stabilità, ha sempre onorato gli impegni con i propri fornitori, ha mantenuto i servizi essenziali investendo in quelli scolastici e sociali, mantenendo pressoché inalterate le tariffe dei servizi a domanda individuale e non aumentando la Tia».

Gabbanini sottolinea che «dall’insediamento della sua amministrazione non sono stati assunti nuovi mutui ed è stata attuata un’attenta e oculata programmazione per le spese di gestione e per il buon funzionamento dell’ente, nel rispetto delle regole e delle norme». E sottolinea: «abbiamo messo in atto interventi necessari per sanare le situazioni preesistenti e antecedenti al 2006». E conclude: «La situazione oggetto dell’interrogazione riferisce di residui attivi e passivi precedenti al 2006, invitiamo tutti a controllarli. Nel ribadire che i nostri bilanci sono sani aggiungiamo che sono stati approvati dai vari consigli comunali, verificati e attestati dall’organo di revisione, sono pubblici e consultabili da tutti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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