Allarme del sindaco sul bilancio: «Per ora si naviga a vista»
A Bientina il 50% dei contribuenti non ha pagato l’Imu «Tempi duri, i conti sono figli delle politiche del governo»
BIENTINA. In un consiglio comunale da ben 14 punti, la giunta di Corrado Guidi ha approvato il bilancio della città di San Valentino. Una vera e propria quadratura del cerchio: sulla testa delle amministrazioni locali incombe, come una spada di Damocle, il mancato gettito dell’Imu; una mancanza che per Bientina ammonta a circa il 50 per cento. I conti, per ora, si fanno su un pallottoliere virtuale. «Stiamo navigando a vista». Questo è il grido d’allarme di Guidi. «Il bilancio è figlio delle politiche del governo: i tempi sono duri, e i Comuni sono sempre più in prima linea, a combattere sul terreno della civiltà. Le entrate, al momento, sono instabili e tutto si gioca come in una scommessa; ma noi monitoreremo la situazione giorno per giorno, sforzandoci di rendere più elastico il bilancio. Per ora abbiamo scelto la via dell’equità: cercare a incidere il meno possibile sulle famiglie. Mi auguro di avere presto maggiore autonomia finanziaria». Il risultato, al netto di queste fosche premesse, sembra essere assai discreto, con le tariffe a domanda individuale – già le più basse in provincia – che non saranno toccate dal Comune. «Nessuna riduzione è stata eliminata, con la pressione fiscale dell’ente comunale che è salita di pochissimo. L’Irpef è stata rivista in maniera proporzionale ai redditi: ai servizi comunali, erogati per tutti, devono contribuire i più abbienti. Si tratta di un piccolo sacrificio». La fascia di esenzione è stata portata da 7.500mila a 10mila euro di reddito. E si è passati dallo 0,2% allo 0,4% per redditi fino a 55mila euro; lo 0,6% è previsto per la fascia fino a 75mila euro; mentre, da 75mila in su, l’aliquota è dello 0,8%. «Per quanto riguarda l’Imu, la quota per la prima casa ammonta al 4,6permille, mentre quella ordinaria arriva all’8,9 per mille. La novità è che le abitazioni date in comodato gratuito dal padre al figlio (o all’inverso) saranno considerate prime case». In più – oltre alla riduzione della quota per i terreni edificabili – se un terreno tornerà da edificabile ad area verde saranno restituite al proprietario 24 mensilità. «La rigidità della spesa obbligatoria (come i mutui o le spese del personale) è calata del 5%, consentendoci una maggiore libertà. In ultimo, il Comune è riuscito a replicare lo sforzo per i campi solari: 224 i bimbi – fra materne, elementari e medie – che quest’anno si sono iscritti, rispetto ai 195 del 2011 e ai 177 del 2010. E siamo anche uno dei pochi Comuni che compartecipano per il 50% della retta per tutti, e per il 75% in presenza del secondo figlio». Infine, il sindaco valorizza anche il ruolo dell’Unione dei Comuni, da cui Bientina ha ricevuto un finanziamento di 70mila euro per la palestra e che per lui andrebbe semmai rafforzata in senso mutualistico fra le varie realtà che la compongono. L’opposizione: «Il Comune è tutto fuorché in buone acque. Per questo abbiamo votato contro questo bilancio: dobbiamo cominciare a camminare con le nostre gambe», sostiene il consigliere Antonio De Vito. «Se il 50% dei bientinesi non ha pagato l’Imu, vuol dire che la situazione è grave».
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