Il Tirreno

Pontedera

Allarme del sindaco sul bilancio: «Per ora si naviga a vista»

di Jacopo Paganelli

A Bientina il 50% dei contribuenti non ha pagato l’Imu «Tempi duri, i conti sono figli delle politiche del governo»

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BIENTINA. In un consiglio comunale da ben 14 punti, la giunta di Corrado Guidi ha approvato il bilancio della città di San Valentino. Una vera e propria quadratura del cerchio: sulla testa delle amministrazioni locali incombe, come una spada di Damocle, il mancato gettito dell’Imu; una mancanza che per Bientina ammonta a circa il 50 per cento. I conti, per ora, si fanno su un pallottoliere virtuale. «Stiamo navigando a vista». Questo è il grido d’allarme di Guidi. «Il bilancio è figlio delle politiche del governo: i tempi sono duri, e i Comuni sono sempre più in prima linea, a combattere sul terreno della civiltà. Le entrate, al momento, sono instabili e tutto si gioca come in una scommessa; ma noi monitoreremo la situazione giorno per giorno, sforzandoci di rendere più elastico il bilancio. Per ora abbiamo scelto la via dell’equità: cercare a incidere il meno possibile sulle famiglie. Mi auguro di avere presto maggiore autonomia finanziaria». Il risultato, al netto di queste fosche premesse, sembra essere assai discreto, con le tariffe a domanda individuale – già le più basse in provincia – che non saranno toccate dal Comune. «Nessuna riduzione è stata eliminata, con la pressione fiscale dell’ente comunale che è salita di pochissimo. L’Irpef è stata rivista in maniera proporzionale ai redditi: ai servizi comunali, erogati per tutti, devono contribuire i più abbienti. Si tratta di un piccolo sacrificio». La fascia di esenzione è stata portata da 7.500mila a 10mila euro di reddito. E si è passati dallo 0,2% allo 0,4% per redditi fino a 55mila euro; lo 0,6% è previsto per la fascia fino a 75mila euro; mentre, da 75mila in su, l’aliquota è dello 0,8%. «Per quanto riguarda l’Imu, la quota per la prima casa ammonta al 4,6permille, mentre quella ordinaria arriva all’8,9 per mille. La novità è che le abitazioni date in comodato gratuito dal padre al figlio (o all’inverso) saranno considerate prime case». In più – oltre alla riduzione della quota per i terreni edificabili – se un terreno tornerà da edificabile ad area verde saranno restituite al proprietario 24 mensilità. «La rigidità della spesa obbligatoria (come i mutui o le spese del personale) è calata del 5%, consentendoci una maggiore libertà. In ultimo, il Comune è riuscito a replicare lo sforzo per i campi solari: 224 i bimbi – fra materne, elementari e medie – che quest’anno si sono iscritti, rispetto ai 195 del 2011 e ai 177 del 2010. E siamo anche uno dei pochi Comuni che compartecipano per il 50% della retta per tutti, e per il 75% in presenza del secondo figlio». Infine, il sindaco valorizza anche il ruolo dell’Unione dei Comuni, da cui Bientina ha ricevuto un finanziamento di 70mila euro per la palestra e che per lui andrebbe semmai rafforzata in senso mutualistico fra le varie realtà che la compongono. L’opposizione: «Il Comune è tutto fuorché in buone acque. Per questo abbiamo votato contro questo bilancio: dobbiamo cominciare a camminare con le nostre gambe», sostiene il consigliere Antonio De Vito. «Se il 50% dei bientinesi non ha pagato l’Imu, vuol dire che la situazione è grave».

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