Il Tirreno

Pontedera

la presentazione

Le “Domande al silenzio” di Marco Incardona all’Orto di San Matteo

Le “Domande al silenzio” di Marco Incardona all’Orto di San Matteo

CASTELFRANCO. Nel “silenzio” di Marco Incardona c’è la dimensione ontologica dei nostri tempi, c’è il vuoto di valori e il gap di comunicazione fra le generazioni, che si riflette in un silenzio come...

2 MINUTI DI LETTURA





CASTELFRANCO. Nel “silenzio” di Marco Incardona c’è la dimensione ontologica dei nostri tempi, c’è il vuoto di valori e il gap di comunicazione fra le generazioni, che si riflette in un silenzio come espressione più intima di sé, come voce di ciò che non abbiamo il coraggio di dire a noi stessi. È un’avventura insieme complessa e innovativa quella del giovane castelfranchese Marco Incardona (nella foto), che presenta oggi all’Orto di San Matteo, alle ore 21,30, il romanzo “Domande al silenzio”, prima fatica letteraria edita da “La nuova rosa editrice”. «Una sorta di libro-mondo – lo definisce il suo autore – nato in un momento di difficoltà personale nel quale la scrittura ha rappresentato una forma di salvezza, come una sorta di catarsi». “Domande al silenzio” si sviluppa attorno alla figura del suo protagonista, Louis Daudet, italo-franscese cresciuto in famiglie di tradizioni comuniste, che avevano fatto la resistenza. Nella turbolenta Italia degli anni ‘70 il protagonista vive una cesura con quel mondo di valori, comprendendo che a vincere sarà ancora una volta il capitalismo. E in quel mondo riesce ad affermarsi, fino a diventare un rispettabilissimo manager, ma il rispetto con cui tutti lo guardano rispecchia solo il drammatico monologo del suo agire, in un contesto di valori nel quale in realtà non si ritrova. «Ecco quindi il silenzio – dice Incardona – come espressione di ciò che non è stato capace di dire a se stesso, come mancanza di comunicazione fra generazioni e quindi impossibilità di un vero dialogo. Il risultato è un gioco di specchi nel quale crisi individuale e crisi sociale interagiscono, rappresentando il vuoto di valori dell’oggi». «La mia generazione – prosegue – vive una crisi materiale fatta di sfruttamento e negazione dei sogni, che ostacola la nostra capacità critica».(g.p.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web