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Un cerotto per assistere i pazienti a distanza

Un cerotto per assistere i pazienti a distanza

È il Progetto Tata: coinvolge nove medici di famiglia e quasi 12mila utenti La loro salute sarà tenuta sotto osservazione dall’Asl 5 24 ore su 24

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PONTEDERA. Un nuovo modo di curare e di curarsi, che aumenti la sicurezza dei pazienti e diminuisca stress e costi inutili. Il progetto sviluppato a Pontedera da 9 medici di famiglia in collaborazione con l'Asl 5 e partito ufficialmente lo scorso 1 giugno è riservato alle persone affette da patologie croniche. «Si tratta di un progetto di teleassistenza – spiega il dottor Andrea Modesti, coordinatore dell'iniziativa – detto Tata che attraverso un dispositivo applicato sul torace o sul braccio dei pazienti permette di monitorare i valori più importanti (pressione arteriosa, temperatura, posizione e altri) 24 ore su 24. In questo modo, grazie anche alla fondamentale collaborazione di infermieri e operatori socio sanitari opportunamente istruiti, saremo in grado di offrire terapie sempre più immediate e mirate, evitando inutili ospedalizzazioni e costosi esami di routine». Saranno 15 i dispositivi utilizzati: 5 a uso interno dell'ospedale, 10 invece saranno distribuiti dagli stessi medici di base ai pazienti più indicati tra i 12000 del bacino di utenza.

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