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Pontedera

La videosorveglianza in città era in tilt

La videosorveglianza in città era in tilt

Un guasto tecnico la mattina della rapina aveva messo fuori uso tutti gli occhi elettronici lungo strade e piazze

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PONTEDERA. Le indagini per identificare il commando che l’altra mattina ha sparato a un cittadino per la strada dopo la rapina a Panorama e la selvaggia aggressione di due guardie giurate in servizio con il furgone portavalori non potranno contare su alcuna immagine ripresa dalle oltre venti telecamere che sono installate lungo le strade cittadine. Dallo scorso giovedì un guasto tecnico aveva messo fuori uso il sistema della videosorveglianza voluto dall’amministrazione comunale che spende diverse migliaia di euro all’anno per la manutenzione delle telecamere acquistate proprio con lo scopo di aumentare la sicurezza della città. I banditi che indossavano passamontagna e hanno usato numerosi accorgimenti per non rendersi riconoscibili certo non potevano saperlo. Ma il guasto tecnico è un dato di fatto , un aiuto in meno a disposizione di chi sta seguendo le difficili indagini sulla rapina e il tentato omicidio dell’impiegato di Pontedera.

Nei momenti successivi all’assalto avvenuto al centro commerciale Panorama i poliziotti, che hanno sentito numerose persone, hanno cercato subito di rintracciare le immagini di eventuali telecamere piazzate sia nel centro commerciale che lungo le strade vicine al megastore o a via delle Colline dove i rapinatori hanno sparato al cittadino che andava per la sua strada tranquillamente e che ora rischia la vita. Una ricerca frenetica di qualsiasi fotogramma in grado di aumentare le conoscenze e le certezze sull’assalto. Purtroppo però l’unico dato che hanno potuto acquisire, anche se i tecnici si sono messi subito al lavoro e il personale del Comune si è attivato per capire cosa era successo, è stato che le telecamere erano “saltate”. Un problema al server e tutto il sistema di videosorveglianza è andato in tilt. Non ci sono immagini del giorno della rapina e nemmeno del giorno precedente. E probabilmente il sistema era fuori uso già dal fine settimana. L’amministrazione ieri ha spiegato che anche se le telecamere fossero state in funzione difficilmente avrebbero potuto essere d’aiuto in quanto orientate in direzioni diverse da Panorama. Ma non si può escludere che i banditi, che potrebbero avere un basista in Valdera, abbiano fatto non pochi sopralluoghi. Insomma non avere filmati a disposizione è un handicap da evitare. Tra l’altro non sarebbe la prima volta che l’attuale sistema di videosorveglianza tradisce le aspettative dopo che è stato commesso un reato nelle strade della città. E l’indagine sull’attentato di Brindisi dimostra quando possa essere importante in una città un sistema di videosorveglianza efficace. Un “occhio” elettronico che non cancella fatti avvenuti in città. Per restare a fatti più di casa recentemente i rapinatori di una farmacia a Cascina e gli autori di un falso allarme bomba al Pesenti di Cascina sono stati scoperti grazie anche al supporto delle immagini riprese dalle telecamere lungo le strade.

In ogni caso a questo punto anche eventuali telecamere di privati (ovviamente nelle zone della rapina e del ferimento) potranno essere di aiuto alle indagini.

Sabrina Chiellini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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