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Petizione dei negozianti «Noi, una zona rossa»
Le attività tra via dei Sarti, via Roma e via Ricciarelli “imprigionate” nel weekend dalle impalcature della gara sportiva. Tanti hanno chiuso, per altri incassi a picco
VOLTERRA. Tante attività sabato pomeriggio hanno deciso di chiudere. E pure chi era di turno la domenica neppure ha alzato la saracinesca. È bastato un giro per via dei Sarti, via Ricciarelli e via Roma nel weekend appena passato per toccare con mano che qualcosa non ha funzionato, nell’allestimento (barricate) di quella maxi festa in piazza dei Priori dove si è tenuto il campionato italiano dei balestrieri.
Dal fine settimana ad oggi quella goccia, per così dire, fa traboccare il vaso della pazienza di diverse decine di commercianti che hanno le loro attività proprio in quella “zona rossa” che sembra, a quanto dicono, tagliata fuori quotidianamente dai flussi turistici del Colle. Tanto che in questi giorni partirà una raccolta firme tra le attività in questione per sensibilizzare il Comune rispetto al problema.
«Quello che è successo sabato e domenica è veramente scandaloso, questa non è democrazia ma dittatura pura,prima ci domandano gli sponsor per l'evento, poi ci tagliano fuori», si sfoga a gran voce un locale di via Ricciarelli che come gli altri si sono visti “soffocare” dalle impalcature allestite in occasione del campionato, a delimitare il perimetro di gara, piazza dei Priori, invasa, invece, di gente. «Solo sabato ho perso qualcosa come mille euro. Ho fatto 70 coperti, di solito ne faccio oltre 200.Domenica non ne parliamo, ho avuto solo 3 clienti», continua.
«Eravamo sigillati, da noi non passava un’anima», dicono da un negozio poco lontano.
Nelle grandi città si chiamano salotti buoni, passeggiate, quadrilateri, circuiti. Altro non sono che le strade commerciali, solitamente zone pedonali, del centro. Così a Volterra, dove non tutto il centro storico gode degli stessi privilegi che invece hanno alcune strade centralissime come piazza dei Priori, via Gramsci e via Matteotti. «Nonostante anche le nostre vie sono attaccate a piazza dei Priori e sono centrali, non capiamo come mai, per esempio le guide che portano in giro i turisti mai passano da qui». Percorrendo via Ricciarelli, come via San Lino o via don Minzoni saltano agli occhi i fondi commerciali con scritto vendesi o affittasi, tutti fondi fino a pochi mesi fa occupati anche da attività storiche.
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