Ponte a Egola accende i forni per le pizze
SAN MINIATO. Da domani al 20 giugno si svolgerà a Ponte a Egola, alla palestra comunale, la sesta Sagra della pizza. La Sagra della pizza è un grande evento, gastronomico e culturale, il cui...
SAN MINIATO. Da domani al 20 giugno si svolgerà a Ponte a Egola, alla palestra comunale, la sesta Sagra della pizza. La Sagra della pizza è un grande evento, gastronomico e culturale, il cui obiettivo primario è quello di rinvigorire, rinnovandola, la tradizione della pizza.
«Abbiamo 300 metri quadrati di spazio al coperto – dicono gli organizzatori – per degustare l’ormai famoso alimento. Ci sono inoltre un’ampia area all’aperto (circa 3.000 metri quadrati) per stand di artigianato dove saranno presenti vari espositori per la promozione dei loro prodotti, un’area con un palco per rappresentazioni all’aperto con musica dal vivo e spettacoli, uno spazio giochi per l’intrattenimento dei bambini con giochi vari ed animazioni e lo spazio cultura (presentazione libri ed incontri).
L'ingresso alla manifestazione è libero, per dare la possibilità a tutte le famiglie di accedere all'aria e di fruire degli appuntamenti e delle altre attrattive. I forni, rigorosamente a legna, per la degustazione della pizza rimarranno accesi dalle 20 alle 23, 30 (sabato e domenica dalle 19,30), in una non stop di fragranti pizze, musica e spettacoli.
La Sagra della pizza, promossa dall'associazione culturale "La Ruga", gode del patrocinio dell’assessorato al turismo del Comune di San Miniato.
«La pizza, oltre ad essere, come tutti ben sappiamo – aggiungono gli organizzatori – un ottimo alimento, è anche il modo più semplice per avvicinare un numero notevole di persone alla nostra associazione, con la speranza che anche una piccola parte di queste possano condividere i nostri valori e i nostri intenti, e con la speranza che un giorno ne entreranno a far parte. Per questo l’associazione “La Ruga” mira a far diventare la Sagra della pizza una vera e propria manifestazione riconosciuta, perché no, anche a livello regionale».
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