Il presidio
Le promesse non mantenute nel volantino provocazione
VOLTERRA. “Festeggiano” in modo goliardico quello che loro chiamano “Il terzo anniversario” della vittoria elettorale del sindaco Marco Buselli. E lo fanno con oltre 300t volantini con cui tappezzano...
VOLTERRA. “Festeggiano” in modo goliardico quello che loro chiamano “Il terzo anniversario” della vittoria elettorale del sindaco Marco Buselli. E lo fanno con oltre 300t volantini con cui tappezzano Volterra. Loro sono gli attivisti dell’associazione Destra volterrana, al timone Bruno Raspi. «Abbiamo invitato tutti gli amanti del lotto a giocare questa cinquina sulla ruota di Roma», spiegano dal gruppo. Destra Volterrana, in questi anni caratterizzati dalla lista civica Upv seleziona 5 numeri che per loro simboleggiano proclami e promesse mancate. Il primo numero della lista è 68 che indica la regionale 68, quella strada tutta da rimettere in sicurezza al centro di numerose promesse da parte di Buselli, con inviti sul Colle dell’ex ministro Matteoli a garanzia che anche il governo avrebbe messo questa opera tra le “priorità”. Secondo numero 40. «Sono i milioni promessi al super assessore», scrivono. Qui il riferimento cade sull’amministratore Paolo Moschi, sempre in relazione alla strada. Poi compare il 24, la “giacchetta rivoltata” che indica tutti i voltagabbana della politica che in questi mesi hanno fatto parlare di sè. Arriva il 47. «Morto che parla, ovvero il Pdl di Volterra attualmente in frantumi». Conclude la cinquina il 12. «La scala mobile promessa a Docciola e mai mantenuta».
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