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Pontedera

Per il fronte del “no” alle cave di Palaia si arruola anche il Pd

di Manolo Morandini
Per il fronte del “no” alle cave di Palaia si arruola anche il Pd

In settimana potrebbe esserci un primo vertice istituzionale Il segretario di S. Miniato: «Serve una soluzione concordata»

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PALAIA. La trama del malcontento cresce. Entra nei palazzi e punta ad innalzare quei paletti che ad oggi nelle carte mancano. C’è la tutela del tartufo bianco a suggerire il percorso per superare l’empasse dei tre siti di cava previsti nella Valle del Chiecina, tra Palaia e San Miniato. Dopo l’approvazione del Piano delle attività estrattive provinciale e le numerose voci che si sono schierate a difesa di quello spicchio di natura adesso si muovono le istituzioni, con qualche apertura, e anche il partito. Quel Pd che nel colore dell’amministrazioni accomuna la Provincia e le maggioranze nei Comuni di San Miniato e Palaia.

Una sponda l’ha messa il consigliere regionale Pd Paoo Tognocchi, con l’ipotesi di una proposta di legge a tutela del tartufo. Ma in campo c’è anche l’Unione comunale sanminiatese. «Il Pd di San Miniato è contrario alla realizzazione dei siti per l’estrazione della sabbia nella Val di Chiecina, visto il grande valore paesaggistico e ambientale di quei territori e la vocazione tartufigena della valle». Un secco “no”, che si legge in una nota sul sito internet dell’Unione comunale sanminiatese del partito. Parole che trovano conferma nel segretario Massimo Baldacci: «Cercheremo una soluzione concordata dal punto di vista istituzionale».

Una terra di mezzo, a metà tra Palaia e San Miniato. Sotto la Rocca per sbrogliare la matassa si guarda con «favore» alla proposta di legge regionale a protezione degli ecosistemi tartufigeni portata avanti «dal nostro consigliere regionale Paolo Tognocchi». E si lancia l'auspicio «che tutti gli enti coinvolti si adoperino per individuare soluzioni che con maggiore rigore siano in grado di salvaguardare il territorio, sempre con attenzione e responsabilità, nel quadro della programmazione regionale».

L’ottica con cui guardare al caso delle tre cave la spiega Baldacci: «Si tratta di un sistema ecologico unico, al di là dei confini amministrativi e merita un trattamento di tutela nella sua unità. Perciò cercheremo dei contatti tra la Provincia e i Comuni di San Miniato e Palaia per arrivare a questo risultato». Tutto dovrebbe passare dal tavolo dell’assessorato provinciale all’agricoltura, quello deputato all’aggiornamento della cartografia delle aree tartufigene e perciò tutelate, presenti in Provincia e indicate nel Piano territoriale di coordinamento. Direzione in cui potrebbe muovere anche il Comune di Palaia, dato che i tre siti insistono sul proprio territorio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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