Il Tirreno

Pontedera

Nessun ritocco alle tariffe e la giunta si fa low cost

di Francesca Suggi

Missioni a proprie spese per sindaco e assessori, investimenti per 4 milioni Martignoni illustra il bilancio: fondi geotermici, ossigeno per questo Comune

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POMARANCE. Uno dei pochi Comuni in cui non ci sono ritocchi alle tariffe e si mantengono tutte le facilitazioni per i negozi, gli artigiani e il mondo del commercio. Dove, a fronte di circa 700mila euro in meno di trasferimenti statali rispetto al 2010, gli stanziamenti dedicati al sociale e ai servizi addirittura aumentano dall’anno scorso fissandosi a quota 600mila euro. Dove, per scelta politica, gli amministratori decidono di pagare di tasca propria qualunque spesa legata alle missioni di rappresentanza, e quindi pranzi, eventuali pernottamenti fuori, multe. Dove la riduzione progressiva degli indebitamenti porta il sindaco Loris Martignoni a sottolineare, con orgoglio, che si tratta del quarto rendiconto del Comune senza assunzione di mutui. Ecco alcune delle linee guida del bilancio di previsione 2012 del Comune di Pomarance. «Siamo riusciti a chiudere un bilancio da 12milioni e spiccioli, di cui 8 milioni di spesa corrente e 4 milioni di investimenti. Senza fare gli eroi crediamo che di questi tempi il nostro Comune possa essere soddisfatto delle strategie pianificate da questa amministrazione», commenta il primo cittadino, dopo aver terminato le assemblee pubbliche di presentazione in tutte le frazioni pomarancine.

Noi amministratori low cost. Con il vento che tira e i limiti di spesa imposti, l’amministrazione di Pomarance decide di pagarsi le spese legate alle trasferte istituzionali (benzina e macchina del Comune a parte). «Vuol dire che mangiamo a nostre spese, stessa cosa se pernottiamo fuori e se prendiamo multe, come mi è successo martedì scorso a Firenze», chiarisce il sindaco.

Tasse invariate e il sociale cresce. «Siamo uno dei pochi Comuni che non ritoccano le tariffe», esordisce Martignoni. La giunta decide di non rincarare i servizi, da una parte. Ma dall’altra farà attività di verifica per recuperare le tasse dovute, ma non pagate in questi anni. Massima attenzione ai servizi sociali e assistenziali, dove il Comune ha stanziato 602mila euro, a fronte dei 566mila del 2011. «Gli oltre 2 milioni che arrivano dalla geotermia sono investiti qui», precisa. Un “più” che si ritrova nello stanziamento dedicato alla raccolta e smaltimento dei rifiuti: 923mila euro (percentuale di copertura del 90,88%) .

Imu e sgravi. «L’incertezza normativa impone prudenza, ma dai dati del Comune siamo riusciti a fare una simulazione del gettito Imu applicando le tariffe base». Il gettito stimato che andrà al Comune ammonta a 1,4 milioni, mentre il flusso dei soldi “ex novo” che i cittadini dovranno allo Stato è di circa 1milione di euro. Ecco che le aliquote per calcolare la tassa rispecchiano i parametri governativi: 4 per mille per l’abitazione principale e 7,6 per mille per altri fabbricati e aree edificabili. «Nei terreni dei comuni montani i beni agricoli strumentali sono esenti», continua. Intanto, il consiglio comunale approva il regolamento nel quale i pomarancini ospiti delle case di riposo (una decina di case) saranno esenti dall’Imu prima casa

Facilitazioni ai commercianti. Si confermano le agevolazioni approvate lo scorso anno: 7% in meno sullo smaltimento della Tarsu per esercizi commerciali e artigianali. Rispetto al canone per l’occupazione del suolo pubblico, nelle frazioni fino a 600 abitanti il costo si azzera. Al di sopra, ovvero Pomarance e Montecerboli, il suolo pubblico viene dimezzato del 50%.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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