Un anno col segno più per la Bcc Fornacette
I conti del 2011 si chiudono con un utile di 4,9 milioni di euro Benigni: «Aspiriamo a diventare la banca di riferimento della provincia»
FORNACETTE. Numeri che confortano e invitano ad allargare l’orizzonte. È con queste credenziali che la Banca di credito cooperativo di Fornacette archivia il 2011. L’assemblea dei soci ha approvato il progetto di bilancio che si chiude con un utile di 4,9 milioni di euro, di cui oltre un milione verrà assegnato ai soci.
«L’obiettivo è quello di proseguire il nostro percorso di crescita perseguendo stabilità ed efficienza, senza perdere di vista la vocazione di banca locale, attenta e partecipe all'evoluzione sociale ed economica del territorio in cui opera», dice il presidente dell’istituto Carlo Paoli. E la rotta prova a tracciarla il direttore generale Mauro Benigni. «Quest’anno ricorre il 50° dalla fondazione e in questi anni la banca si è costantemente evoluta in provincia di Pisa – dice –. La rete territoriale conta 22 sportelli, di cui 3 con funzioni di tesoreria, distribuiti uniformemente su tutto il territorio pisano. E ad oggi contiamo oltre 30mila correntisti e 7mila soci, con quote del mercato provinciale del credito che si attestano al 10% degli impieghi ed al 14% della raccolta».
Un trampolino per fare un nuovo balzo in avanti. «La banca può legittimamente porsi obiettivi di più ampio respiro e aspirare a diventare la banca di riferimento della provincia – sostiene Benigni – Entrare nella testa e nel cuore dei Pisani come ente rappresentativo e focale della loro attività bancaria».
Dai conti del 2011 la raccolta diretta ha raggiunto 1.113 milioni di euro, con un incremento dell’8,4% rispetto al 2010, mentre il patrimonio è salito a quota 115 milioni, in crescita del 6,4%. E complessivamente i mezzi amministrati ammontano a 1.228 milioni, con un tasso di crescita dell’8,2% rispetto all'anno precedente.
Sul fronte degli impieghi, quelli ordinari ammontano a 975 milioni con una crescita pari all’8,3% sul 2010. Un dato in cui sono compresi gli impieghi cartolarizzati negli anni precedenti e quelli concessi con fondi provenienti da Cassa Depositi e Prestiti. «La banca, nonostante la crisi economica, ha continuato a sostenere la rete imprenditoriale locale - afferma Benigni –, erogando nuovi finanziamenti per oltre 100 milioni nel corso del 2011 senza trascurare i processi di monitoraggio e controllo del rischio». Che aggiunge: «Infatti, nel corso del 2011 le partite anomale (sofferenze, incagli, scaduti) in rapporto al totale impieghi ordinari sono risultate pari all’8%, mentre le sofferenze nette sulla massa degli impieghi si sono attestate al 3%. Un risultato che è sensibilmente inferiore alla media del sistema nonostante una situazione congiunturale estremamente difficile».
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