Il Tirreno

Pontedera

Un falso nel verbale fa scattare l’accusa

di Luca Tronchetti
Un falso nel verbale fa scattare l’accusa

Indagata la pontederese Tiziana Picchi, dipendente del Comune di Lucca L’inchiesta, per corruzione, riguarda la riqualificazione di un’ex azienda

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LUCCA. È Tiziana Picchi, 57 anni, di Pontedera, dipendente del comune di Lucca nell’ufficio della segreteria generale, il sesto indagato della procura di Lucca nell’inchiesta sulla presunta corruzione nell’ambito della riqualificazione dell’ex Safill oggi Antica Officina della Latta. Per la pg dei carabinieri del reparto investigativo un elemento cardine nella vicenda che vede al centro un parcheggio da 65 posti con la giunta municipale di Lucca che un anno fa decide di rinunciare alla gestione concordando con la proprietà (la Safill srl) il pagamento in tre tranches di 400mila euro. Il motivo?

Tiziana Picchi è indagata con l’ex assessore Marco Chiari per falsità materiale ed ideologica commessa dal pubblico ufficiali in atti pubblici. È la novità sostanziale che emerge dall’avviso di conclusione delle indagini notificato via fax ai legali dei sei indagati. Per procura e pg Chiari in veste di istigatore e Picchi come esecutrice materiale avrebbero attestato il falso nel verbale relativo alla delibera di giunta dell’8 marzo 2011. Da un’intercettazione emergerebbe che Chiari avrebbe sollecitato la segretaria generale del Comune a redigere un verbale falso. Perché prima dell’adozione della delibera di rinuncia del comune di Lucca all’usufrutto sul parcheggio dell’ex Officina della Latta è stato messo nero su bianco che il super assessore era uscito dalla seduta mentre invece, stando agli investigatori, Marco Chiari era regolarmente seduto con gli altri membri della giunta e aveva espresso il suo voto favorevole.

Tiziana Picchi ha ricoperto il ruolo di segretario anche al Comune di Cascina, inpassato. È stata segretario generale della Provincia di Pisa e commissario straordinario del consorzio di Bonifica Fiumi e Fossi

Chiari è indagato di corruzione con Massimiliano Volpi, direttore generale e responsabile del settore patrimonio. Per gli inquirenti Chiari nel settembre-ottobre 2010 si sarebbe fatto promettere da Alberto Baraldi e Umberto Pera - amministratori unici succedutisi alla guida della Safill srl, società senza dipendenti, proprietaria delle ex Officine della Latta - vantaggi e utilità di natura personale. Per gli ex amministratori Safill srl - Alberto Baraldi, 60 anni, di Pietrasanta e Umberto Pera di 72 residente a Massarosa - e il geometra Fabio Giorgetti, 43 anni, di S. Marco, tecnico incaricato delle trattative l’accusa è di corruzione. Avrebbero dato o promesso al super assessore l’immobile per compiere atti contrari ai doveri d’ufficio. Nel registro degli indagati anche la Safill srl in base alla legge sulla responsabilità degli enti.

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