Il Tirreno

Pontedera

Multe, Ici, Tarsu, maxi recupero di oltre 1 milione

di Francesca Suggi

Fauglia, la battaglia del sindaco contro gli evasori «È un danno per tutta la comunità, sono soldi dovuti»

2 MINUTI DI LETTURA





FAUGLIA. Un milione e trecentomila euro da recuperare. Dal 2000 ad oggi. Tra multe, Ici e Tarsu.

Da troppi anni la gente non paga e il Comune non incassa. Con danni che poi ricadono su tutta la popolazione.

Succede a Fauglia dove il sindaco Carlo Carli, promotore di questo maxi recupero, porterà domani in consiglio comunale la questione crediti. «Della riscossione se ne occupa Equitalia per il nostro Comune – spiega il primo cittadino – Adesso abbiamo bisogno di avere da Equitalia una dichiarazione dei crediti inesigibili, per capire l'amministrazione si deve muovere per riuscire comunque a recuperare».

Tra le ipotesi che circolano nei corridoi di Palazzo, quella di procedere con la cessione del credito a qualche agenzia di recupero crediti. .

Tutto è cominciato con una verifica sulle aree edificabili. «Come recupero Ici abbiamo accertato 200mila euro di soldi dovuti ma non riscossi e da qui abbiamo cominciato a fare delle verifiche più ampie», continua. Il risultato è quello di un milione e trecentomila euro di soldi da incassare.

Perché nessuno delle precedenti amministrazioni, dal 2000 ad oggi, ha mai controllato? «Bella domanda – esclama il primo cittadino – sicuramente in questo modo la situazione si è complicata parecchio». Necessità, abitudini malsane. Il sindaco fa una riflessione, ma non demorde.

«Se le persone avessero smesso di pagare da un paio di anni a questa parte, ciò potrebbe essere legato alla crisi che stiamo vivendo. Ma dal momento che si parla di pagamenti non effettuati dal 2000, sono più portato a pensare che si tratti di morosi per abitudine». Carli non ha nascosto la questione neppure ai suoi cittadini. E in una delle assemblee pubbliche svoltesi nelle frazioni lo ha pure detto apertamente. «Bisogna che tutti sappiano che chi da anni non paga, fa un danno a tutta la comunità. Magari in questa situazione ci sono anche persone all’apparenza insospettabili».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera